Cronaca

Guerra sui b&b a Salerno, l'Abbac replica alla giunta: "Il degrado nasce dal sommerso"

Occhio di Salerno
Guerra sui b&b a Salerno, l'Abbac replica alla giunta: "Il degrado nasce dal sommerso"
Esplode lo scontro sul blocco alle nuove strutture ricettive nel centro antico a Salerno. La presa di posizione dell'assessore Dario Loffredo di voler frenare l'aumento di b&b e case vacanza ha scatenato la dura reazione di Agostino Ingenito, alla guida dell'Abbac come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Secondo la sigla di categoria, la rinascita e il recupero del cuore cittadino derivano proprio dall'accoglienza extra-alberghiera, mentre i reali problemi di decoro sarebbero causati dagli affitti irregolari e non tracciati destinati a stranieri, spesso stipati in piccoli appartamenti tra sporcizia e schiamazzi.

Guerra sui b&b a Salerno, l'Abbac replica alla giunta

Ingenito sottolinea come l'amministrazione di Salerno stia ricalcando le orme di Napoli e altri enti locali, imponendo paletti stringenti come il limite del 30% di immobili destinabili al turismo. Decisioni che hanno già generato valanghe di ricorsi amministrativi e pronunce dei giudici spesso contrarie ai Municipi. Per l'Abbac occorrerebbe un'attenta ricognizione sulle case sfitte e sull'effettiva domanda abitativa prima di varare norme restrittive, sfruttando magari le agevolazioni fiscali statali per le locazioni tradizionali.

Nel capoluogo salernitano, dove si contano circa 1705 attività ricettive comprese le locazioni brevi, non si registra un fenomeno di sovraffollamento turistico. L'associazione contesta la linea politica di Palazzo di Città di puntare sulla realizzazione di 10 nuovi alberghi, scelta che penalizzerebbe la filiera imprenditoriale locale in favore di grandi introiti tributari. Inoltre, nel centro storico mancano infrastrutture di base come parcheggi e aree verdi, rendendolo poco attrattivo per i residenti stabili. La vera emergenza resta il sovraffollamento clandestino all'interno di stabili degradati e il mancato rispetto della raccolta differenziata, piaghe che richiederebbero verifiche stringenti da parte della Polizia Municipale anziché scoraggiare gli operatori in regola.
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