Nocera Superiore, D'Acunzi non torna sui suoi passi: dimissioni verso la conferma, Comune vicino al commissariamento

Nocera Superiore, dimissioni D'Acunzi: la città va verso il commissariamento
La giornata di domenica 1° novembre rappresenta, secondo la ricostruzione riportata, il passaggio decisivo per la crisi amministrativa apertasi a Nocera Superiore. Il primo cittadino aveva presentato le dimissioni il 12 ottobre, dando avvio al periodo di venti giorni previsto dalla normativa prima che la decisione diventi efficace e irrevocabile.
In assenza di una revoca entro il termine previsto, si aprirebbe la procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale e la successiva gestione commissariale dell'ente. Il Comune si avvierebbe così verso la conclusione anticipata della consiliatura iniziata nel 2024, con un ritorno alle urne circa tre anni prima della scadenza naturale del mandato.
I tentativi della maggioranza per convincere il sindaco a restare
Nei giorni scorsi, alcuni rappresentanti della coalizione che sostiene D'Acunzi avrebbero cercato di ricomporre la crisi, sollecitando il sindaco a riconsiderare la decisione di lasciare Palazzo di Città.
I tentativi, tuttavia, non avrebbero prodotto risultati concreti. Almeno fino a questo momento, non risultano segnali di un possibile ripensamento. Nemmeno le dimissioni dell'intera Giunta comunale sembrano aver modificato lo scenario. L'azzeramento dell'esecutivo era stato considerato un possibile passaggio per favorire una soluzione politica e consentire la prosecuzione dell'esperienza amministrativa.
Commissariamento e voto anticipato nella primavera del 2027
Se la decisione di D'Acunzi dovesse diventare definitiva, Nocera Superiore si preparerebbe ad affrontare una fase di amministrazione commissariale. Già dalla prossima settimana potrebbe quindi avviarsi il percorso istituzionale necessario per affidare temporaneamente la guida del Comune a un commissario, in attesa del rinnovo degli organi elettivi.
La prospettiva indicata è quella delle elezioni comunali nella primavera del 2027, con un anticipo di circa tre anni rispetto alla conclusione ordinaria della consiliatura. Resta dunque da verificare se, nelle ultime ore disponibili, possa arrivare una revoca delle dimissioni. In caso contrario, l'esperienza amministrativa di D'Acunzi sarebbe destinata a concludersi anticipatamente.




