Secondo la procura, si era appropriato di oltre 24mila euro in cinque mesi approfittando di essere il
«cassiere» della
sala bingo Modernissimo. A denunciarlo erano stati proprio i
proprietari, ma per i giudici l'uomo è innocente.
Furto di 24mila euro nel bingo, assolto il cassiere
Di qui l'assoluzione dall'accusa di peculato perché il fatto non sussiste. Nei prossimi novanta giorni, i magistrati del tribunale di Salerno (presidente Paolo Valiante, a latere Maria Lamberti e Francesco Guerra) spiegheranno le ragioni, motivando per iscritto la propria decisione.
L'indagato, difatti, era addetto ai pagamenti delle vincite che avvengono mediante procedure precise: il giocatore presenta un ticket in cassa - rilasciato dagli apparecchi idonei a certificare la vincita - la cui validità deve essere verificata dal personale. A volte, però, a causa di un
malfunzionamento della macchina accade che la stessa non riesce a comunicare con il
cash desk o non stampi il ticket, pertanto l'operazione di
pagamento deve avvenire manualmente. È proprio su questo che l'uomo, R.S., è stato
denunciato: sui
pagamenti manuali che, a detta dei suoi datori di lavoro, non sarebbero stati eseguiti correttamente consentendogli di prendere - a loro avviso - indebitamente il denaro.