I carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino hanno sequestrato un ingente quantitativo di materiale utilizzabile per furti e reati predatori, denunciando quattro persone a piede libero. L’operazione è frutto di controlli mirati a prevenire episodi di criminalità predatoria, tra cui furti in abitazioni e negozi della Valle dell’Irno come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Il materiale era nella disponibilità di quattro cittadini di nazionalità romena — tre uomini e una donna — che, al termine delle formalità, sono stati denunciati per ricettazione e possesso di oggetti atti a scassinare. L’indagine dei carabinieri prosegue per stabilire l’origine del rame sequestrato e verificare se i quattro possano essere collegati a recenti furti commessi nei comuni della zona.
L’operazione sottolinea la capacità delle forze dell’ordine di intervenire preventivamente contro reti criminali attive sul territorio, grazie a controlli mirati e attività di intelligence che permettono di smantellare arsenali utilizzati per reati predatori prima che vengano messi in atto. L’attenzione degli investigatori ora si concentra sul collegamento tra il materiale sequestrato e eventuali furti recenti in abitazioni e esercizi commerciali, per accertare eventuali responsabilità ulteriori a carico dei quattro denunciati.
Scoperto arsenale per furti nella Valle dell’Irno:
All’interno di uno stabile, i militari hanno rinvenuto circa 350 chili di cavi di rame per alta tensione, un metallo particolarmente ricercato sul mercato nero per il suo alto valore commerciale. Nel corso di una successiva perquisizione, è stato inoltre sequestrato altro materiale sospetto: passamontagna, coltelli, guanti, pinze, cacciaviti e ricetrasmittenti, strumenti spesso utilizzati per scassinare o facilitare furti.Il materiale era nella disponibilità di quattro cittadini di nazionalità romena — tre uomini e una donna — che, al termine delle formalità, sono stati denunciati per ricettazione e possesso di oggetti atti a scassinare. L’indagine dei carabinieri prosegue per stabilire l’origine del rame sequestrato e verificare se i quattro possano essere collegati a recenti furti commessi nei comuni della zona.
L’operazione sottolinea la capacità delle forze dell’ordine di intervenire preventivamente contro reti criminali attive sul territorio, grazie a controlli mirati e attività di intelligence che permettono di smantellare arsenali utilizzati per reati predatori prima che vengano messi in atto. L’attenzione degli investigatori ora si concentra sul collegamento tra il materiale sequestrato e eventuali furti recenti in abitazioni e esercizi commerciali, per accertare eventuali responsabilità ulteriori a carico dei quattro denunciati.

