Tentativo di introduzione di droga e telefoni cellulari all’interno della Casa Circondariale di Salerno sventato all’alba dagli agenti della Polizia Penitenziaria. Un drone radiocomandato è stato individuato mentre sorvolava il perimetro interno dell’istituto con l’obiettivo di consegnare materiale illecito ai detenuti.
Il sequestro grazie alla prontezza degli agenti
Secondo quanto riferito da Emilio Fattorello, consigliere nazionale dell’Osapp, il velivolo trasportava un pacco agganciato a una lunga lenza da pesca. Durante il volo, il drone è rimasto impigliato sui tetti della struttura, consentendo a un agente di intervenire rapidamente e recuperare sia il dispositivo sia il carico.
All’interno del pacco sono stati rinvenuti diversi tipi di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari, materiale immediatamente posto sotto sequestro.
Un fenomeno sempre più frequente
L’episodio non rappresenta un caso isolato. Solo pochi giorni fa, il 5 febbraio, all’interno del carcere di Fuorni erano stati scoperti circa 100 grammi di hashish e 20 grammi di cocaina nascosti in un locale utilizzato da detenuti lavoranti. Tentativi analoghi tramite droni si erano già verificati anche in passato, compreso un episodio registrato durante il periodo di Ferragosto.
Secondo il sindacato, i sorvoli sospetti sopra l’istituto penitenziario sarebbero ormai sempre più frequenti, segno di una strategia consolidata per introdurre materiale vietato.
L’allarme dell’Osapp sulle condizioni del carcere
A margine dell’operazione, l’Osapp torna a denunciare una situazione gestionale definita “estremamente critica”. Il carcere di Salerno ospiterebbe circa 600 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 390 posti, con una carenza di organico di circa 40 agenti della Polizia Penitenziaria.
Una condizione che, secondo il sindacato, rende sempre più complesso il controllo del territorio interno e la prevenzione di episodi come quello avvenuto all’alba, esponendo il personale a rischi crescenti e l’istituto a continue emergenze di sicurezza.

