È in programma per oggi la prima riunione ufficiale del tavolo provinciale del centrodestra chiamato a definire l’assetto della coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative nel Salernitano. L’incontro si terrà presso la sede di Fratelli d’Italia e vedrà la partecipazione, oltre ai rappresentanti del partito di Giorgia Meloni, anche dei vertici cittadini di Forza Italia, Lega e Noi Moderati come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Per quanto riguarda Salerno, dagli equilibri emersi a livello regionale nei giorni scorsi, il compito di indicare il candidato sindaco spetterà a Fratelli d’Italia. Nel corso della riunione odierna, le altre forze del centrodestra potrebbero avanzare proposte o suggerire profili alternativi, ma la decisione finale resterà nelle mani del partito che, al momento, rappresenta l’asse portante della coalizione.
All’interno di Fratelli d’Italia, i nomi attualmente in valutazione sarebbero due. Da un lato Gherardo Marenghi, avvocato amministrativista, docente ordinario all’Università di Salerno e componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici; dall’altro Salvatore Gagliano, imprenditore attivo nel settore turistico, già consigliere comunale e regionale e figura ben radicata nel panorama politico cittadino. Alle ultime elezioni regionali, Gagliano è risultato il candidato più votato della lista di Fratelli d’Italia a Salerno, raccogliendo 1.449 preferenze.
Secondo quanto filtra dagli ambienti politici, una parte degli alleati guarderebbe con maggiore favore alla candidatura di Gagliano, ritenendolo un profilo dotato di maggiore spendibilità politica in una competizione considerata particolarmente complessa. Tuttavia, l’imprenditore non avrebbe ancora sciolto le riserve, anche alla luce di una recente e impegnativa campagna elettorale e di alcune valutazioni di carattere personale e familiare. Tra queste, il rapporto di parentela con il consigliere comunale uscente Corrado Naddeo, oggi collocato su uno schieramento opposto e pronto a correre con il fronte progressista.
Marenghi, pur essendo una figura organica al partito e dotata di un curriculum istituzionale di rilievo, non sembrerebbe al momento convincere pienamente tutte le componenti della coalizione, che potrebbero spingere per una candidatura ritenuta più competitiva sul piano elettorale. Nelle ultime ore è circolata anche l’ipotesi di una possibile disponibilità del notaio Roberto Orlando, ma la voce avrebbe perso rapidamente consistenza, senza tradursi in una reale opzione politica.
Centrodestra al bivio nel Salernitano: vertice su Salerno, Cava e Pagani
Il confronto non sarà limitato al solo capoluogo, ma avrà un respiro più ampio, considerando che il prossimo appuntamento elettorale interesserà anche altri comuni strategici della provincia, tra cui Cava de’ Tirreni, Pagani e Angri. Una ricognizione complessiva delle forze in campo che punta a costruire una coalizione formalmente unitaria e politicamente riconoscibile, superando la fase delle interlocuzioni informali delle ultime settimane.Per quanto riguarda Salerno, dagli equilibri emersi a livello regionale nei giorni scorsi, il compito di indicare il candidato sindaco spetterà a Fratelli d’Italia. Nel corso della riunione odierna, le altre forze del centrodestra potrebbero avanzare proposte o suggerire profili alternativi, ma la decisione finale resterà nelle mani del partito che, al momento, rappresenta l’asse portante della coalizione.
All’interno di Fratelli d’Italia, i nomi attualmente in valutazione sarebbero due. Da un lato Gherardo Marenghi, avvocato amministrativista, docente ordinario all’Università di Salerno e componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici; dall’altro Salvatore Gagliano, imprenditore attivo nel settore turistico, già consigliere comunale e regionale e figura ben radicata nel panorama politico cittadino. Alle ultime elezioni regionali, Gagliano è risultato il candidato più votato della lista di Fratelli d’Italia a Salerno, raccogliendo 1.449 preferenze.
Secondo quanto filtra dagli ambienti politici, una parte degli alleati guarderebbe con maggiore favore alla candidatura di Gagliano, ritenendolo un profilo dotato di maggiore spendibilità politica in una competizione considerata particolarmente complessa. Tuttavia, l’imprenditore non avrebbe ancora sciolto le riserve, anche alla luce di una recente e impegnativa campagna elettorale e di alcune valutazioni di carattere personale e familiare. Tra queste, il rapporto di parentela con il consigliere comunale uscente Corrado Naddeo, oggi collocato su uno schieramento opposto e pronto a correre con il fronte progressista.
Marenghi, pur essendo una figura organica al partito e dotata di un curriculum istituzionale di rilievo, non sembrerebbe al momento convincere pienamente tutte le componenti della coalizione, che potrebbero spingere per una candidatura ritenuta più competitiva sul piano elettorale. Nelle ultime ore è circolata anche l’ipotesi di una possibile disponibilità del notaio Roberto Orlando, ma la voce avrebbe perso rapidamente consistenza, senza tradursi in una reale opzione politica.

