La crisi politica al Comune di Eboli resta sospesa in una fase di stallo, mentre proseguono contatti e interlocuzioni quotidiane tra i consiglieri. Il sindaco Mario Conte, secondo ricostruzioni emerse negli ambienti politici cittadini, punterebbe a superare la scadenza del 24 febbraio senza scossoni formali, così da evitare lo scioglimento anticipato dell’assemblea e accompagnare la consiliatura fino al 2027 come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Un passaggio decisivo potrebbe essere rappresentato dall’approvazione del bilancio. L’ipotesi è che il consiglio comunale venga convocato all’inizio di marzo per il via libera al documento contabile. In caso di ulteriori defezioni o resistenze al rientro in aula, la responsabilità politica di un eventuale commissariamento potrebbe essere rimessa ai consiglieri. Il rischio, in caso di mancata approvazione del bilancio, sarebbe l’arrivo di un commissario prefettizio per un periodo stimato in circa un anno e mezzo.
Al momento, tuttavia, la situazione resta fluida. Le deleghe assessoriali risultano ancora azzerate dopo quella che era stata presentata come una crisi rapida, ma che si è trasformata in una fase di incertezza prolungata. Non è escluso che, qualora si trovasse un equilibrio numerico in aula, l’assetto politico possa proseguire senza modifiche sostanziali.
Sul fronte consiliare, il documento di sfiducia presentato dal centrodestra non ha prodotto effetti concreti. Diversa la posizione del Partito democratico: i cinque consiglieri dem hanno sottoscritto una mozione con cui chiedono al sindaco di riferire ufficialmente in aula sullo stato della crisi e sulle prospettive amministrative. L’iniziativa, in linea con quanto sostenuto da Luca Sgroia, sembra escludere al momento ipotesi di nuovi ingressi in maggioranza, tra cui quello di Francesco Squillante, ventilato nei giorni scorsi da esponenti del centrodestra.
Intanto l’opposizione denuncia una paralisi dell’attività amministrativa. Secondo il consigliere Di Benedetto, la città sarebbe bloccata: consigli comunali sospesi, giunta priva di deleghe operative, commissioni inattive. L’unico organismo consiliare attualmente operativo sarebbe la commissione controllo e garanzia, impegnata nell’analisi di strumenti urbanistici e programmatici come Puc, Prius e Piano triennale delle opere pubbliche.
Eboli, giunta paralizzata e resa dei conti rinviata
La fine di febbraio rappresenta infatti un passaggio tecnico rilevante: oltre quel termine non sarebbe più possibile indire elezioni amministrative in primavera. In questo scenario, la strategia attribuita al primo cittadino sarebbe quella di congelare la crisi, evitando dimissioni o atti che possano determinare la caduta anticipata dell’amministrazione.Un passaggio decisivo potrebbe essere rappresentato dall’approvazione del bilancio. L’ipotesi è che il consiglio comunale venga convocato all’inizio di marzo per il via libera al documento contabile. In caso di ulteriori defezioni o resistenze al rientro in aula, la responsabilità politica di un eventuale commissariamento potrebbe essere rimessa ai consiglieri. Il rischio, in caso di mancata approvazione del bilancio, sarebbe l’arrivo di un commissario prefettizio per un periodo stimato in circa un anno e mezzo.
Al momento, tuttavia, la situazione resta fluida. Le deleghe assessoriali risultano ancora azzerate dopo quella che era stata presentata come una crisi rapida, ma che si è trasformata in una fase di incertezza prolungata. Non è escluso che, qualora si trovasse un equilibrio numerico in aula, l’assetto politico possa proseguire senza modifiche sostanziali.
Sul fronte consiliare, il documento di sfiducia presentato dal centrodestra non ha prodotto effetti concreti. Diversa la posizione del Partito democratico: i cinque consiglieri dem hanno sottoscritto una mozione con cui chiedono al sindaco di riferire ufficialmente in aula sullo stato della crisi e sulle prospettive amministrative. L’iniziativa, in linea con quanto sostenuto da Luca Sgroia, sembra escludere al momento ipotesi di nuovi ingressi in maggioranza, tra cui quello di Francesco Squillante, ventilato nei giorni scorsi da esponenti del centrodestra.
Intanto l’opposizione denuncia una paralisi dell’attività amministrativa. Secondo il consigliere Di Benedetto, la città sarebbe bloccata: consigli comunali sospesi, giunta priva di deleghe operative, commissioni inattive. L’unico organismo consiliare attualmente operativo sarebbe la commissione controllo e garanzia, impegnata nell’analisi di strumenti urbanistici e programmatici come Puc, Prius e Piano triennale delle opere pubbliche.

