Si è concluso con una denuncia e una richiesta di aggravamento della misura cautelare l’episodio avvenuto nella serata di venerdì lungo la strada statale 18, tra Eboli e Ponte Barizzo, dove un giovane automobilista non si è fermato all’alt intimato dalla polizia municipale, dando vita a un inseguimento ad alta velocità come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Secondo quanto ricostruito, durante l’inseguimento il veicolo avrebbe raggiunto velocità particolarmente elevate, arrivando a toccare anche i 140 chilometri orari. Una corsa che ha messo seriamente a rischio la sicurezza degli altri automobilisti in transito e degli stessi operatori impegnati nel controllo del territorio. Nonostante i tentativi di far perdere le proprie tracce, la fuga non è bastata a evitare l’identificazione del responsabile.
Le successive indagini, condotte dagli uffici del comando della polizia municipale di Eboli, hanno permesso di risalire all’identità del conducente attraverso un’attenta attività di verifica. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso, incrociate con i dati relativi al veicolo utilizzato, risultato appunto preso a noleggio. Ulteriori riscontri sono arrivati dall’attività di monitoraggio dei profili social riconducibili al giovane, sui quali sarebbero stati individuati filmati che documentavano corse clandestine e precedenti tentativi di fuga dalle forze dell’ordine.
Inseguimento sulla Statale 18, fugge all’alt dei vigili
Il protagonista della vicenda è un 25enne di Capaccio Paestum, già noto alle forze dell’ordine, successivamente identificato e denunciato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio ha avuto inizio nei pressi della rotatoria di Santa Cecilia, dove una pattuglia della polizia municipale di Eboli aveva intimato l’alt a una Ford Fiesta, risultata poi essere un’auto a noleggio. Alla vista degli agenti, il conducente, invece di rallentare e fermarsi, ha accelerato bruscamente, immettendosi sulla Statale 18 e dando avvio a una fuga pericolosa.Secondo quanto ricostruito, durante l’inseguimento il veicolo avrebbe raggiunto velocità particolarmente elevate, arrivando a toccare anche i 140 chilometri orari. Una corsa che ha messo seriamente a rischio la sicurezza degli altri automobilisti in transito e degli stessi operatori impegnati nel controllo del territorio. Nonostante i tentativi di far perdere le proprie tracce, la fuga non è bastata a evitare l’identificazione del responsabile.
Le successive indagini, condotte dagli uffici del comando della polizia municipale di Eboli, hanno permesso di risalire all’identità del conducente attraverso un’attenta attività di verifica. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso, incrociate con i dati relativi al veicolo utilizzato, risultato appunto preso a noleggio. Ulteriori riscontri sono arrivati dall’attività di monitoraggio dei profili social riconducibili al giovane, sui quali sarebbero stati individuati filmati che documentavano corse clandestine e precedenti tentativi di fuga dalle forze dell’ordine.

