La Salernitana riparte con Giuseppe Raffaele alla guida, nonostante la sconfitta di Cerignola. Il patron Danilo Iervolino ha deciso di concedere all’allenatore un’ultima occasione per invertire la rotta: la fiducia accordata durerà fino al prossimo incontro, martedì contro il Casarano, incontro che si preannuncia decisivo per il futuro della panchina granata. Nessuna sostituzione tecnica è stata decisa; l’eventuale cambio potrebbe arrivare solo in caso di un nuovo passo falso come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Ieri, nel centro sportivo Mary Rosy, si è svolta la ripresa degli allenamenti con un lungo faccia a faccia tra calciatori, staff tecnico e dirigenti: l’amministratore delegato Umberto Pagano e il direttore sportivo Daniele Faggiano hanno dialogato con la squadra e con Raffaele per circa un’ora e mezza, invitando tutti a un’assunzione di responsabilità individuale e collettiva. La riunione è stata finalizzata a chiarire i ruoli, a ricostruire la fiducia e a preparare la squadra alla partita decisiva di martedì.
Dal punto di vista tecnico, il match di Cerignola ha evidenziato criticità in più reparti: la difesa è apparsa lenta e imprecisa, con Golemic e Ferrari sotto osservazione, mentre Capomaggio ha alternato posizioni tra centrocampo e difesa senza trovare continuità. Anche Quirini e Tascone hanno mostrato segnali di nervosismo e difficoltà nell’esprimere rendimento ottimale. L’allenatore ha cercato di compensare con scelte tattiche e cambi di ruolo, ma la squadra non è riuscita a invertire la tendenza negativa, evidenziando anche un linguaggio del corpo che tradisce impazienza e insoddisfazione.
Martedì, il confronto interno alla Salernitana avrà un esito determinante: una vittoria potrà consolidare la guida di Raffaele per la gara successiva, il derby con la Cavese, mentre un nuovo risultato negativo potrebbe aprire la strada a un quinto cambio di allenatore nell’ultimo anno e mezzo di gestione Iervolino. La squadra, intanto, prosegue gli allenamenti sotto la vigilanza degli agenti della Digos, con l’obiettivo di riscattare la sconfitta e riconquistare fiducia e risultati in un clima di forte pressione societaria e ambientale.
Salernitana, Raffaele confermato in panchina
Il percorso di Raffaele si colloca in un contesto di instabilità societaria e sportiva che ha visto, negli ultimi mesi, una rotazione continua di allenatori e direttori sportivi. Il tecnico dovrà affrontare la partita contro il Casarano con la responsabilità di riscattare la squadra e consolidare la posizione in classifica, ancora distante dai vertici e sotto pressione in vista della rincorsa al terzo posto.Ieri, nel centro sportivo Mary Rosy, si è svolta la ripresa degli allenamenti con un lungo faccia a faccia tra calciatori, staff tecnico e dirigenti: l’amministratore delegato Umberto Pagano e il direttore sportivo Daniele Faggiano hanno dialogato con la squadra e con Raffaele per circa un’ora e mezza, invitando tutti a un’assunzione di responsabilità individuale e collettiva. La riunione è stata finalizzata a chiarire i ruoli, a ricostruire la fiducia e a preparare la squadra alla partita decisiva di martedì.
Dal punto di vista tecnico, il match di Cerignola ha evidenziato criticità in più reparti: la difesa è apparsa lenta e imprecisa, con Golemic e Ferrari sotto osservazione, mentre Capomaggio ha alternato posizioni tra centrocampo e difesa senza trovare continuità. Anche Quirini e Tascone hanno mostrato segnali di nervosismo e difficoltà nell’esprimere rendimento ottimale. L’allenatore ha cercato di compensare con scelte tattiche e cambi di ruolo, ma la squadra non è riuscita a invertire la tendenza negativa, evidenziando anche un linguaggio del corpo che tradisce impazienza e insoddisfazione.
Martedì, il confronto interno alla Salernitana avrà un esito determinante: una vittoria potrà consolidare la guida di Raffaele per la gara successiva, il derby con la Cavese, mentre un nuovo risultato negativo potrebbe aprire la strada a un quinto cambio di allenatore nell’ultimo anno e mezzo di gestione Iervolino. La squadra, intanto, prosegue gli allenamenti sotto la vigilanza degli agenti della Digos, con l’obiettivo di riscattare la sconfitta e riconquistare fiducia e risultati in un clima di forte pressione societaria e ambientale.

