L'ennesima serata deludente per la Salernitana a Cerignola potrebbe portare all'esonero di Giuseppe Raffaele. I granata hanno sofferto per larghi tratti del match e perso meritatamente, probabilmente anche a causa delle scelte di formazione sbagliate. Nella giornata di oggi (7 febbraio) incontro decisivo in società per il destino dell'allenatore siciliano.
La partita di ieri sembra il canto del cigno della gestione Raffaele. L'allenatore ex Cerignola ha evidentemente sbagliato la formazione iniziale, con Golemic e Tascone che hanno fatto ampiamente rimpiangere de Boer (con Capomaggio in difesa) e Carriero. Lo stesso Raffaele se ne rende conto, visto il cambio di assetto tra l'inizio della ripresa e l'ora di gioco. Da quel momento in poi la Salernitana riesce a creare di più, rimanendo comunque molto suscettibile ai contropiedi avversari. In questa fase subentrano anche sfortuna e imprecisione, come dimostrano la traversa di Lescano e il gol annullato a Gyabuaa.
Detto questo, la Salernitana può prendersela solo con sé stessa. Una squadra sulla carta forte, certamente più vicina a Benevento e Catania di quanto dica la classifica, non può giocare in questo modo. Raffaele sembra aver perso, oltre alla bussola tattica, anche quella emotiva del gruppo, che ormai non riesce più a seguire le sue indicazioni.
Il suo destino probabilmente verrà deciso nella giornata di oggi, con la ravvicinata partita di martedì 10 febbraio contro il Casarano che potrebbe giocare a suo vantaggio. Potrebbe essere dunque quella, l'ultima chance del tecnico per dimostrare di poter essere ancora l'allenatore della Salernitana.
Cerignola - Salernitana Raffaele esonero, panchina granata incandescente
La serata di ieri (6 febbraio) potrebbe sancire la fine della corsa alla promozione diretta della Salernitana. Questo perché, mentre la Bersagliera crollava per l'ennesima volta sul campo del Cerignola, il Benevento ha vinto contro il Picerno al minuto 101, grazie al gol di Pierozzi. La classifica ora mostra una distanza abissale di undici punti, che sembrano irrecuperabili non solo per le difficoltà evidenti dei granata, ma anche per il rendimento da schiacciasassi dei giallorossi.La partita di ieri sembra il canto del cigno della gestione Raffaele. L'allenatore ex Cerignola ha evidentemente sbagliato la formazione iniziale, con Golemic e Tascone che hanno fatto ampiamente rimpiangere de Boer (con Capomaggio in difesa) e Carriero. Lo stesso Raffaele se ne rende conto, visto il cambio di assetto tra l'inizio della ripresa e l'ora di gioco. Da quel momento in poi la Salernitana riesce a creare di più, rimanendo comunque molto suscettibile ai contropiedi avversari. In questa fase subentrano anche sfortuna e imprecisione, come dimostrano la traversa di Lescano e il gol annullato a Gyabuaa.
Detto questo, la Salernitana può prendersela solo con sé stessa. Una squadra sulla carta forte, certamente più vicina a Benevento e Catania di quanto dica la classifica, non può giocare in questo modo. Raffaele sembra aver perso, oltre alla bussola tattica, anche quella emotiva del gruppo, che ormai non riesce più a seguire le sue indicazioni.
Il suo destino probabilmente verrà deciso nella giornata di oggi, con la ravvicinata partita di martedì 10 febbraio contro il Casarano che potrebbe giocare a suo vantaggio. Potrebbe essere dunque quella, l'ultima chance del tecnico per dimostrare di poter essere ancora l'allenatore della Salernitana.

