La sconfitta maturata sul campo di Cerignola apre ufficialmente una fase critica per la Salernitana, travolta non solo dal risultato ma anche da un clima sempre più teso attorno alla squadra. Al termine del match, i circa 500 sostenitori granata presenti allo stadio hanno respinto il saluto dei calciatori, dando vita a una dura contestazione che certifica il momento di profonda difficoltà del gruppo come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La gara di Cerignola ha confermato le difficoltà strutturali dei granata. Il primo tempo è stato ampiamente insufficiente, con la squadra apparsa imprecisa, lenta nella manovra e incapace di creare reali pericoli. Il vantaggio dei padroni di casa è arrivato al 20’, al termine di un’azione nata da un errore in fase di impostazione: palla persa da Golemic, transizione rapida dei pugliesi, uscita non tempestiva di Donnarumma e assist di Gambale per Moreso, che ha battuto il portiere con una conclusione precisa. Prima e dopo il gol, Donnarumma si è comunque reso protagonista di alcuni interventi decisivi, così come Arena, autore di un salvataggio nel recupero del primo tempo.
La Salernitana si è affacciata in avanti solo con una fiammata iniziale, quando Villa ha accelerato sulla sinistra servendo Lescano, il cui tiro è terminato alto. Per il resto, troppi errori tecnici, scarsa qualità negli ultimi venti metri e difficoltà evidenti nella gestione del possesso.
Nella ripresa Raffaele ha provato a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche e più offensive. Senza modificare il sistema di gioco, sono cambiati gli interpreti, con un atteggiamento più aggressivo e un baricentro più alto. La Salernitana ha mostrato maggiore intensità, affidandosi soprattutto alle iniziative di Villa sulla corsia sinistra. L’occasione più nitida è capitata a Lescano, servito da De Boer: il destro potente dell’argentino si è infranto sulla traversa, secondo legno consecutivo dopo quello colpito nella gara precedente. Ancora Lescano ha colpito un palo su assist di Ferrari, azione poi fermata per posizione di fuorigioco.
Nel finale, al 35’, è stato annullato un gol a Gyabuaa per un fallo precedente giudicato irregolare dall’arbitro Di Francesco, decisione confermata anche dopo il ricorso al protocollo di verifica. Nonostante il forcing, il pareggio non è arrivato. Il Cerignola ha gestito il vantaggio con ordine, confermando il buon momento di forma.
Al triplice fischio, il clima si è fatto pesante. Contestazione sugli spalti e tensione evidente anche a livello dirigenziale, con un lungo confronto tra l’amministratore Pagano e il direttore sportivo Faggiano. La Salernitana, ora, appare intrappolata in una crisi profonda, mentre il futuro della panchina resta uno dei nodi centrali delle prossime ore. Al ritorno al centro sportivo Mary Rosy, la squadra è stata accolta da una delegazione di tifosi i quali hanno esposto uno striscione con un chiaro messaggio: "Indegni".
Salernitana in caduta libera, ko a Cerignola e contestazione
Il passo falso in Puglia allontana ulteriormente la Salernitana dalla vetta della classifica, ora distante undici punti, e mette sotto osservazione la posizione dell’allenatore Raffaele. La società monitora con attenzione l’evolversi della situazione, anche alla luce di una serie di risultati negativi accompagnati da una evidente involuzione sul piano del gioco e delle prestazioni. Tra le ipotesi allo studio del club, secondo quanto filtra, ci sarebbe anche una soluzione interna: la promozione di Guglielmo Stendardo, attualmente alla guida della formazione Primavera, con cui sta ottenendo riscontri positivi.La gara di Cerignola ha confermato le difficoltà strutturali dei granata. Il primo tempo è stato ampiamente insufficiente, con la squadra apparsa imprecisa, lenta nella manovra e incapace di creare reali pericoli. Il vantaggio dei padroni di casa è arrivato al 20’, al termine di un’azione nata da un errore in fase di impostazione: palla persa da Golemic, transizione rapida dei pugliesi, uscita non tempestiva di Donnarumma e assist di Gambale per Moreso, che ha battuto il portiere con una conclusione precisa. Prima e dopo il gol, Donnarumma si è comunque reso protagonista di alcuni interventi decisivi, così come Arena, autore di un salvataggio nel recupero del primo tempo.
La Salernitana si è affacciata in avanti solo con una fiammata iniziale, quando Villa ha accelerato sulla sinistra servendo Lescano, il cui tiro è terminato alto. Per il resto, troppi errori tecnici, scarsa qualità negli ultimi venti metri e difficoltà evidenti nella gestione del possesso.
Nella ripresa Raffaele ha provato a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche e più offensive. Senza modificare il sistema di gioco, sono cambiati gli interpreti, con un atteggiamento più aggressivo e un baricentro più alto. La Salernitana ha mostrato maggiore intensità, affidandosi soprattutto alle iniziative di Villa sulla corsia sinistra. L’occasione più nitida è capitata a Lescano, servito da De Boer: il destro potente dell’argentino si è infranto sulla traversa, secondo legno consecutivo dopo quello colpito nella gara precedente. Ancora Lescano ha colpito un palo su assist di Ferrari, azione poi fermata per posizione di fuorigioco.
Nel finale, al 35’, è stato annullato un gol a Gyabuaa per un fallo precedente giudicato irregolare dall’arbitro Di Francesco, decisione confermata anche dopo il ricorso al protocollo di verifica. Nonostante il forcing, il pareggio non è arrivato. Il Cerignola ha gestito il vantaggio con ordine, confermando il buon momento di forma.
Al triplice fischio, il clima si è fatto pesante. Contestazione sugli spalti e tensione evidente anche a livello dirigenziale, con un lungo confronto tra l’amministratore Pagano e il direttore sportivo Faggiano. La Salernitana, ora, appare intrappolata in una crisi profonda, mentre il futuro della panchina resta uno dei nodi centrali delle prossime ore. Al ritorno al centro sportivo Mary Rosy, la squadra è stata accolta da una delegazione di tifosi i quali hanno esposto uno striscione con un chiaro messaggio: "Indegni".

