La dirigente scolastica dell’istituto “Morano” di Caivano, Eugenia Carfora, figura nota anche per aver ispirato la fiction televisiva La preside con Luisa Ranieri è stata condannata dal Tribunale civile di Napoli Nord. La dirigente dovrà risarcire un docente con una somma di circa 16mila euro, a titolo di perdita del vantaggio economico, in conseguenza di un decreto di depennamento dalle graduatorie per le supplenze poi ritenuto illegittimo dal giudice.
Docente escluso dalle graduatorie: condannata Eugenia Carfora, la preside di Caivano che ha ispirato la fiction con Luisa Ranieri
La decisione del Tribunale riguarda un provvedimento adottato dalla dirigente scolastica che aveva escluso l’insegnante dalle graduatorie per tutte le classi di concorso e per ogni ordine e grado di istruzione. Un atto che, secondo la sentenza, non poteva produrre effetti oltre l’anno scolastico di riferimento.
La vicenda prende avvio nell’ottobre 2022, quando il docente viene contattato per una supplenza proprio all’istituto “Morano”. All’insegnante viene richiesto di presentare in tempi brevi la documentazione attestante i titoli di studio. Accortosi di aver smarrito la pergamena di laurea, il docente consegna alla segreteria la denuncia di smarrimento, insieme al certificato di laurea e al diploma.
La pratica di supplenza viene però archiviata e all’insegnante viene suggerito di accettare altri incarichi. Pochi giorni dopo, infatti, firma un contratto a tempo determinato con l’istituto superiore “Piscopo” di Arzano.
La comunicazione del depennamento
Il contratto con il nuovo istituto viene successivamente risolto, quando la segreteria del “Morano” comunica al docente il decreto firmato da Eugenia Carfora, che dispone il depennamento dell’insegnante da tutte le graduatorie. Un provvedimento che, di fatto, blocca ogni possibilità di supplenza.
A causa del decreto, il docente perde diverse supplenze nel corso dell’anno scolastico 2022-2023 e non riceve alcuna chiamata nemmeno nell’anno successivo. Il Tribunale civile di Napoli Nord, in funzione di giudice del lavoro, ha accolto parzialmente il ricorso: il provvedimento è stato ritenuto legittimo limitatamente all’anno scolastico 2022-2023, ma illegittimo per tutti gli anni successivi, compreso il 2023-2024. Da qui la condanna al risarcimento economico per il danno subito dal docente.

