Il fascino della tradizione teatrale partenopea incontra uno dei luoghi simbolo della Costiera. Dal 22 gennaio al 1° marzo 2026, Amalfi ospita la rassegna “Scene d’Amalfi”, un viaggio tra comicità, costume e dramma del teatro napoletano classico, ambientato nella suggestiva cornice dell’Antico Arsenale della Repubblica Marinara. L’iniziativa è promossa dal Comune di Amalfi in collaborazione con realtà teatrali locali e propone un calendario di spettacoli ispirati alle opere di Peppino De Filippo, Eduardo De Filippo ed Eduardo Scarpetta, protagonisti assoluti della scena teatrale italiana del Novecento.
Un cartellone tra tradizione e comicità popolare
“Scene d’Amalfi” propone un teatro accessibile e popolare, con spettacoli dal vivo capaci di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il costo del biglietto è fissato a 7 euro, scelta che mira ad avvicinare il pubblico alla cultura teatrale e a valorizzare le compagnie del territorio.
Le rappresentazioni si tengono sempre alle ore 18:30 e offrono uno spaccato autentico della società napoletana, tra superstizioni, dinamiche familiari, ironia e riflessione.
Il programma degli spettacoli
Dal 22 al 25 gennaio 2026 va in scena Non è vero… ma ci credo! di Peppino De Filippo, a cura della Filodrammatica Amalfitana: una commedia brillante che racconta le paure e le manie di Don Gervasio, imprigionato dalla superstizione del malocchio.
Il 7, 8, 13 e 14 febbraio è la volta di Chi è cchiù felice ’e me! di Eduardo De Filippo, portata in scena dal Gruppo Filodrammatica Tommaso d’Amalfi, una storia che scava nella felicità apparente e nei desideri nascosti all’interno di una famiglia contadina.
Chiudono la rassegna, il 21, 22, 28 febbraio e il 1° marzo, le repliche di Cani e Gatti di Eduardo Scarpetta, interpretata dall’associazione culturale Kaleidos, una commedia degli equivoci che affronta con ironia gelosia, conflitti e relazioni familiari.
Cultura e identità nel cuore della Costiera
Con “Scene d’Amalfi”, il teatro diventa strumento di valorizzazione culturale e identitaria, capace di unire memoria storica, linguaggio popolare e spazi monumentali. Un’occasione per riscoprire i grandi autori napoletani e vivere l’Antico Arsenale come luogo vivo, aperto alla comunità e ai visitatori.
Per informazioni e prevendite è possibile fare riferimento ai contatti indicati dal Comune di Amalfi.

