La giornata del 3 febbraio rappresenta per Amalfi uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’anno. Si celebra infatti la Festa di San Biagio, vescovo e martire, figura particolarmente venerata dalla tradizione cristiana popolare. Anche nel 2026 la ricorrenza richiama numerosi fedeli, unendo devozione, riti antichi e identità culturale.
Celebrazioni in Cattedrale per i lavori alla chiesa del Santo
Quest’anno le funzioni non si svolgono nella chiesetta dedicata a San Biagio, attualmente interessata da importanti interventi di ristrutturazione. Le celebrazioni si tengono quindi nella Cattedrale di Sant’Andrea, cuore spirituale di Amalfi.
Durante la Santa Messa, i fedeli invocano la protezione del Santo, tradizionalmente considerato protettore della gola. Il momento più atteso resta la benedizione della gola, impartita con due candele incrociate, gesto simbolico che richiama il miracolo attribuito a San Biagio, che salvò un bambino dal soffocamento.
Benedizione e distribuzione del pane
Al termine del rito liturgico si svolge anche la benedizione e la distribuzione del pane, altro elemento profondamente radicato nella tradizione popolare amalfitana. Un segno di condivisione e protezione che rinsalda il legame tra fede e vita quotidiana.
La devozione a San Biagio non riguarda solo Amalfi, ma si estende a numerosi centri della Costiera Amalfitana e dei Monti Lattari, ciascuno con le proprie consuetudini locali. Le celebrazioni si tengono:
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ad Atrani, presso la chiesa confraternale della Madonna del Carmine
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a Ravello, nella chiesa di San Trifone martire
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a Minori, nella basilica di Santa Trofimena
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a Maiori, nella collegiata di Santa Maria a Mare
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a Tramonti, nelle parrocchie di Figlino, Paterno Sant’Arcangelo e Pucara
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ad Agerola, nelle chiese di Campora e Bomerano
Devozione, identità e tradizione
La Festa di San Biagio rappresenta dunque un momento centrale nel calendario religioso amalfitano, capace di unire territori diversi sotto un’unica tradizione condivisa. Un rito che, anno dopo anno, continua a rafforzare il senso di comunità, la memoria collettiva e il valore della fede popolare lungo tutta la Costiera Amalfitana.

