È stato arrestato Nadeem Waqas, imprenditore e ristoratore pakistano molto conosciuto a Salerno, in particolare nella zona orientale del capoluogo, dove gestiva il fast food etnico “Waqas Kebab Uno”. Come riporta l'edizione odierna de La Città l’uomo si era trasferito da poco a Baronissi dove è stato rintracciato ed è finito in manette: l'accusa è di duplice omicidio.
Salerno, il "kebabbaro" della zona orientale arrestato per duplice omicidio
Le accuse arrivano direttamente dall’Asia meridionale dove, secondo quanto emerso, l’imprenditore è stato condannato dall’Additional District & Session Judge di Sarghoda (Pakistan), in quanto coinvolto nel duplice omicidio di due connazionali, avvenuto nel suo paese di origine.
Stando alle informazioni investigative, Waqas sarebbe stato inserito in un circuito legato alla gestione di visti turistici per connazionali diretti in Europa, alcuni dei quali ritenuti soggetti radicalizzati. Proprio per questi elementi era stato segnalato già nell’ottobre 2024 dall’Aisi, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna.
L'uomo era considerato un punto di riferimento sul territorio nazionale, nonostante risultasse contestualmente ricercato per duplice omicidio.
L'arresto a Baronissi
L'imprenditore è stato rintracciato al termine di una complessa attività info-investigativa, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, che ha visto impegnata la DIGOS di Salerno nello sviluppo della segnalazione e nella mirata attività di ricerca.
All’esito degli accertamenti è stata individuata una villetta bifamiliare, circondata da folta vegetazione, ubicata nella zona industriale del comune di Baronissi, dove l'uomo aveva da pochi mesi trasferito il proprio domicilio al cui interno ne è stata rilevata la presenza con alcuni membri del nucleo familiare.
L’intervento degli operatori ha scongiurato il suo allontanamento, considerando che Waqas era in procinto di raggiungere l’aeroporto di Napoli Capodichino, ove poche ore dopo avrebbe dovuto imbarcarsi su un volo diretto in altra nazione dell’Unione Europea.
Il trasferimento in carcere
A seguito dell’arresto, Waqas è stato accompagnato nel carcere di Salerno a disposizione della Corte di Appello di Salerno, che ha disposto la misura cautelare in carcere in attesa degli ulteriori adempimenti burocratici per la prossima procedura estradizionale verso il paese di origine.

