Dall’11 settembre scorso, la viabilità di Positano si confronta con una criticità che da temporanea è diventata strutturale: il semaforo installato in via Monsignor Saverio Cinque. Un dispositivo pensato come soluzione provvisoria che, con il passare dei mesi, si è trasformato in un vero e proprio punto critico per la circolazione.
Visibilità ridotta e manovre pericolose
Il problema non riguarda solo i rallentamenti al traffico, ma soprattutto la sicurezza. In determinate fasce orarie, complice la forte esposizione al sole, la segnaletica semaforica risulta poco visibile, costringendo gli automobilisti a decisioni improvvisate e aumentando il rischio di attraversamenti con il rosso. Una situazione che genera confusione, soprattutto lungo una strada già complessa per conformazione e intensità di traffico.
Attorno al semaforo si intrecciano competenze provinciali, scelte urbanistiche comunali e interessi privati, creando un rimpallo che ha di fatto congelato ogni soluzione definitiva. Nel frattempo, il dispositivo resta attivo senza che sia stata chiarita la sua natura temporanea o permanente.
Alta stagione alle porte, cresce la preoccupazione
Con l’avvicinarsi della stagione turistica e l’aumento di veicoli, van e autobus guidati spesso da conducenti poco abituati alle curve della Costiera, il rischio di incidenti gravi diventa sempre più concreto. La comunità locale chiede un intervento rapido e condiviso, che coinvolga tutte le forze politiche senza distinzioni di maggioranza o opposizione.
La richiesta dei cittadini: una soluzione immediata
Il messaggio che arriva dal territorio è chiaro: la sicurezza stradale non può restare sospesa nell’incertezza. Serve una decisione definitiva e tempestiva, prima che l’intensificarsi del traffico trasformi un disagio quotidiano in un’emergenza annunciata. A Positano, il “semaforo a vita” è ormai un simbolo di una questione che non può più attendere.

