La Campania consolida il proprio ruolo nella transizione ecologica nazionale grazie alla crescita delle energie rinnovabili e agli investimenti nella green economy. Sempre più imprese scelgono modelli produttivi sostenibili, capaci di ridurre l’impatto ambientale, migliorare la competitività e stimolare innovazione e nuova imprenditorialità. Un percorso che, oltre a rappresentare una risposta concreta alla crisi climatica, contribuisce a rafforzare la resilienza economica e sociale dei territori.
Presentata la campagna Green Energy Revolution
Ieri mattina Legambiente Campania ha presentato a Napoli, presso l’Istituto Sannino–De Cillis, la quarta edizione di “Green Energy Revolution”, il progetto di educazione ambientale ed energetica realizzato in collaborazione con aziende del settore green.
L’iniziativa è rivolta alle scuole della regione e punta a diffondere la conoscenza delle energie rinnovabili, orientare studenti e studentesse verso i green jobs e accompagnare i territori verso una transizione ecologica partecipata e dal basso.
Scuola e sostenibilità come leve di cambiamento
Nel contesto della transizione energetica, la scuola assume un ruolo centrale come strumento culturale e formativo. Attraverso percorsi educativi strutturati, ragazze e ragazzi vengono accompagnati a diventare protagonisti consapevoli di uno sviluppo equo, solidale e sostenibile.
Nel triennio 2022–2025 il progetto ha coinvolto:
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40 scuole campane
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75 classi
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70 indirizzi di studio
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oltre 1.200 studenti
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55 educatori
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100 docenti formati
Numeri che testimoniano l’ampiezza e l’impatto dell’iniziativa sul territorio regionale.
Inclusione, innovazione e green jobs
La nuova edizione della campagna si concentra su tre direttrici strategiche:
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superamento degli stereotipi di genere nelle discipline STEM;
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promozione della parità di genere nei green jobs;
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integrazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Le attività previste includono laboratori, workshop, visite presso aziende e università, co-progettazione e iniziative di citizen science, con particolare attenzione al coinvolgimento delle studentesse.
Il commento di Mariateresa Imparato
"La Campania è già protagonista della transizione ecologica, nonostante le difficoltà economiche e sociali", ha dichiarato Mariateresa Imparato.
"Investire nei green jobs significa creare occupazione, innovazione e futuro, rispondendo a sfide come la disoccupazione giovanile, l’emigrazione e la scarsa partecipazione femminile al lavoro".
Legambiente chiede alla Regione Campania politiche mirate su educazione ambientale, orientamento professionale, formazione sulle competenze green e una programmazione efficace dei fondi europei per la riconversione sostenibile delle filiere produttive.
Salerno 12ª in Italia per imprese green
Nel corso della presentazione è stata diffusa anche una fotografia aggiornata della green economy campana, elaborata sui dati del Rapporto GreenItaly 2025 della Fondazione Symbola.
La Campania risulta prima regione del Sud per numero di imprese eco-investitrici (2019–2024), con 50.960 aziende coinvolte.
Nella classifica provinciale:
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Napoli è 3ª in Italia con 25.930 imprese green
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Salerno è 12ª con 10.900 imprese green, pari al 38,3% del totale provinciale
Cresce il lavoro green in Campania
I dati confermano anche una crescita costante dell’occupazione verde. Nel 2024 la Campania registra l’8,9% delle assunzioni green a livello nazionale, pari al 35% delle assunzioni regionali complessive.
La domanda di lavoro green è passata da poco più di 3.000 contratti nel 2014 a oltre 152.000 attivazioni nel 2024, segnando un trend in continua espansione che rafforza il ruolo della regione come laboratorio della transizione ecologica nel Mezzogiorno.

