A pochi mesi dalle elezioni amministrative del 2026, lo scenario politico di Amalfi inizia a prendere forma, ma con evidenti fratture all’interno dell’opposizione. Il tentativo di individuare un candidato unitario in grado di sfidare l’amministrazione uscente è infatti naufragato, facendo tramontare l’ipotesi di una candidatura condivisa dell’avvocato Antonella Franzese.
Veti incrociati e confronto mai avviato
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la proposta di puntare su Franzese sarebbe stata accantonata ancora prima di un vero confronto politico, a causa di veti incrociati all’interno dei gruppi di opposizione.
Una chiusura preventiva che ha reso impossibile qualsiasi mediazione e ha certificato, di fatto, la spaccatura interna tra le diverse anime civiche e politiche.
Sfuma la coalizione larga
Con il venir meno di un accordo complessivo, l’ipotesi di una candidatura espressione di una coalizione ampia e condivisa può ormai considerarsi definitivamente archiviata.
Il progetto unitario, che avrebbe dovuto rappresentare un’alternativa compatta alla guida attuale della città, si è infranto contro divisioni e strategie divergenti.
L’ipotesi della corsa solitaria
Nonostante lo stallo, l’idea di un passo indietro di Antonella Franzese non sarebbe sul tavolo. Al contrario, prende sempre più corpo l’ipotesi di una candidatura autonoma, sostenuta da una nuova lista civica pronta a presentarsi direttamente agli elettori.
Una scelta che potrebbe intercettare il consenso di chi non si riconosce né nelle dinamiche di palazzo né negli schieramenti tradizionali. Avvocato e figura nota nella vita professionale e sociale amalfitana, Franzese era stata indicata da più parti come possibile elemento di sintesi per un’area civica alternativa.
Il mancato accordo ha però modificato radicalmente lo scenario, aprendo la strada a una sfida in solitaria che potrebbe ridisegnare gli equilibri elettorali.
Una campagna elettorale tutta da scrivere
Con un’opposizione divisa e la prospettiva di una candidatura autonoma, la campagna elettorale entra ora in una fase delicata e imprevedibile.
Ad Amalfi, la corsa verso Palazzo San Benedetto è solo all’inizio, ma le prime mosse lasciano già intravedere un confronto politico destinato a essere tutt’altro che scontato.

