I Comitati in difesa dell’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo hanno annunciato una manifestazione di piazza e un presidio per l’intera giornata, fissati per il prossimo 27 febbraio. L’iniziativa, spiegano i coordinatori Paola Civetta e Alfredo Senatore, nasce dall’esigenza di tutelare un presidio sanitario considerato fondamentale per la comunità locale e per garantire dignità e diritto alla salute ai cittadini come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Il presidio sarà operativo per l’intera giornata, in modo da consentire la partecipazione anche a chi ha impegni lavorativi o familiari, offrendo a ciascun cittadino la possibilità di lasciare un segno tangibile della propria presenza. I coordinatori hanno evidenziato come l’obiettivo sia far sentire la comunità unita nella difesa della salute pubblica, ribadendo che «la salute non si rimanda, si difende insieme».
L’iniziativa rientra in un più ampio quadro di mobilitazioni civiche volte a garantire la salvaguardia dei servizi sanitari territoriali e il rafforzamento dei presidi ospedalieri locali, con particolare attenzione a quelli che rappresentano punti di riferimento consolidati per cittadini e famiglie della zona. La scelta della data e la formula del presidio prolungato mirano a massimizzare la partecipazione e a sottolineare l’urgenza della tutela della struttura sanitaria.
Cava de’ Tirreni, presidio per difendere l’ospedale Santa Maria dell’Olmo
«Il 27 febbraio non è una data qualsiasi — sottolineano i rappresentanti dei Comitati — è il giorno in cui una comunità decide se restare in silenzio o alzarsi in piedi. Difendiamo un luogo che non è solo un edificio, ma una certezza: qui sono nati i nostri figli, qui abbiamo ricevuto cure, assistenza e risposte nei momenti di emergenza. Un ospedale non è solo una voce di bilancio, ma un presidio di dignità e sicurezza».Il presidio sarà operativo per l’intera giornata, in modo da consentire la partecipazione anche a chi ha impegni lavorativi o familiari, offrendo a ciascun cittadino la possibilità di lasciare un segno tangibile della propria presenza. I coordinatori hanno evidenziato come l’obiettivo sia far sentire la comunità unita nella difesa della salute pubblica, ribadendo che «la salute non si rimanda, si difende insieme».
L’iniziativa rientra in un più ampio quadro di mobilitazioni civiche volte a garantire la salvaguardia dei servizi sanitari territoriali e il rafforzamento dei presidi ospedalieri locali, con particolare attenzione a quelli che rappresentano punti di riferimento consolidati per cittadini e famiglie della zona. La scelta della data e la formula del presidio prolungato mirano a massimizzare la partecipazione e a sottolineare l’urgenza della tutela della struttura sanitaria.

