Greta Astarita muore a 33 anni insieme al bimbo che portava in grembo: si indaga a Castellammare, disposte le autopsie

Saranno gli esami autoptici a chiarire cosa sia accaduto a Greta Astarita, 33 anni, e al bambino che portava in grembo al settimo mese di gravidanza. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo contro ignoti per duplice omicidio colposo, nell’ambito di accertamenti su una possibile responsabilità sanitaria.
Il piccolo, che la famiglia avrebbe chiamato Nicolò, è morto dopo il tentativo dei medici di farlo nascere per salvarlo. Poche ore più tardi, nel pomeriggio di sabato, è deceduta anche la madreall’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Castellammare, morte di Greta Astarita e del bimbo che portava in grembo: disposte le autopsie
Le salme della donna e del bambino sono state sequestrate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni saranno eseguite le autopsie, ritenute decisive per individuare le cause dei due decessi.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. Gli investigatori dovranno ricostruire in particolare il percorso sanitario della 33enne e verificare la successione degli eventi che ha preceduto il drammatico epilogo.
Il primo accesso in ospedale e il successivo peggioramento
Greta Astarita si sarebbe recata inizialmente al San Leonardo a causa di un dolore all’inguine. Dopo gli accertamenti sarebbe stata dimessa e avrebbe fatto ritorno a casa. Successivamente le sue condizioni sarebbero peggiorate improvvisamente, rendendo necessario un nuovo trasferimento d’urgenza nell’ospedale di Castellammare.
A quel punto sarebbe stato tentato il parto per cercare di salvare il bambino, ma ogni intervento si è rivelato inutile. Anche Greta è morta poche ore dopo. Tra le ipotesi che dovranno essere approfondite c’è quella di una possibile trombosi, ma si tratta al momento soltanto di una pista che dovrà essere verificata attraverso gli esami medico-legali e l’analisi della documentazione clinica.
L’Asl avvia un’indagine interna
Sul caso è intervenuto anche il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, annunciando verifiche interne sull’accaduto. «In merito alla tragedia verificatasi nel presidio ospedaliero di Castellammare di Stabia, l'azienda partecipa vivamente al dolore dei familiari e della comunità tutta. È stata avviata subito un'indagine interna a 360 gradi per valutare quanto accaduto». Russo ha aggiunto che l’azienda attende gli sviluppi dell’autorità giudiziaria e intende comprendere pienamente quanto successo «a tutela della famiglia e del personale tutto».
Piano di Sorrento sotto shock
La morte di Greta Astarita e del bambino ha profondamente colpito la comunità di Piano di Sorrento. Il sindaco Salvatore Cappiello ha espresso il cordoglio della città: «Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere e che lasciano la nostra comunità sgomenta, senza parole e smarrita, con tanti perché. La tragica e improvvisa scomparsa della nostra giovane mamma, concittadina di soli 33 anni, e della creatura che portava in grembo, è un dolore immenso che spezza il cuore di tutti noi». Ora saranno gli accertamenti della magistratura e le autopsie a stabilire le cause della morte della giovane madre e del piccolo Nicolò e a chiarire se vi siano eventuali responsabilità.




