Vibonati, il Riesame conferma i sigilli al McDonald's di Villammare: respinto il ricorso contro il sequestro per lottizzazione abusiva

Resta sotto sequestro il ristorante McDonald's situato a Villammare, nel comune di Vibonati. Il Tribunale del Riesame di Potenza ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla società di gestione del fast food, confermando integralmente il provvedimento cautelare disposto in precedenza dal gip del Tribunale di Lagonegro.
Secondo i giudici del Riesame, l'attività di ristorazione operava in maniera del tutto autonoma e priva di un effettivo nesso funzionale con strutture ricettive, pur ricadendo in un comparto urbanistico destinato ad insediamenti turistico-alberghieri.
Tra le motivazioni poste alla base della decisione figurano inoltre la mancata adozione del necessario Piano Urbanistico Attuativo e la valutazione del fast food e del futuro relais quali tasselli di un unico e coordinato intervento di trasformazione del territorio. L'impianto commerciale rimarrà sigillato in attesa dei successivi sviluppi dell'attività d'indagine.
Vibonati, il Riesame conferma i sigilli al McDonald's di Villammare
L'ordinanza dei giudici lucani, siglata il 29 settembre e depositata il 7 ottobre, ha ribadito la sussistenza degli indizi in merito all'ipotesi di reato di lottizzazione abusiva e la rilevanza delle esigenze cautelari. Il vincolo giudiziario, scattato il 16 settembre scorso, continua dunque a gravare sull'immobile e su un'area estesa circa 11.700 metri quadrati in località Oliveto, comprendente spazi di viabilità, parcheggi e un secondo lotto sul quale era prevista la realizzazione di un relais. Nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Lagonegro risultano iscritte nel registro degli indagati 8 persone tra imprenditori e tecnici.Secondo i giudici del Riesame, l'attività di ristorazione operava in maniera del tutto autonoma e priva di un effettivo nesso funzionale con strutture ricettive, pur ricadendo in un comparto urbanistico destinato ad insediamenti turistico-alberghieri.
Tra le motivazioni poste alla base della decisione figurano inoltre la mancata adozione del necessario Piano Urbanistico Attuativo e la valutazione del fast food e del futuro relais quali tasselli di un unico e coordinato intervento di trasformazione del territorio. L'impianto commerciale rimarrà sigillato in attesa dei successivi sviluppi dell'attività d'indagine.




