Cronaca

La Questura nega il corteo di trattori da Battipaglia a Salerno, Altragricoltura rafforza i presidi: «Ostacolata una protesta pacifica»

Martina Francione
La Questura nega il corteo di trattori da Battipaglia a Salerno, Altragricoltura rafforza i presidi: «Ostacolata una protesta pacifica»
Salta il corteo dei trattori previsto per oggi, giovedì 22 ottobre, da Battipaglia a Salerno. La Questura di Salerno ha comunicato ad Altragricoltura il diniego alla manifestazione, secondo quanto riferito dalla stessa organizzazione, impegnata nella mobilitazione degli agricoltori contro il caro carburante e la crisi del settore agroalimentare. La decisione sarebbe stata comunicata nel tardo pomeriggio di mercoledì 21 ottobre. Gli organizzatori contestano il provvedimento e annunciano nuove iniziative, mentre restano attivi i presidi alla rotatoria di Battipaglia e a Casal di Principe, nel Casertano. Nonostante lo stop ai cortei, resta confermato l'incontro con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, previsto alle ore 13 a Palazzo Santa Lucia, a Napoli.

Stop al corteo dei trattori da Battipaglia a Salerno: la Questura nega il via libera

La mobilitazione degli agricoltori avrebbe dovuto raggiungere il capoluogo salernitano nella mattinata di giovedì 22 ottobre, portando sulle strade le rivendicazioni di un settore alle prese con l'aumento dei costi di produzione, le difficoltà nella commercializzazione dei prodotti e il caro gasolio.

Il programma iniziale prevedeva un corteo di mezzi agricoli con partenza dall'area dello stadio Pastena di Battipaglia, l'attraversamento di Salerno e la consegna delle richieste dei manifestanti alla Prefettura.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì, tuttavia, la Questura avrebbe comunicato agli organizzatori il diniego allo svolgimento del corteo. Una decisione duramente contestata da Altragricoltura, il movimento degli agricoltori e dei cittadini organizzati impegnato nella difesa della sovranità alimentare.

L'organizzazione definisce il provvedimento un ostacolo a una manifestazione che rivendica come pacifica e annuncia la diffusione di un ulteriore comunicato per chiarire la propria posizione. Nel testo trasmesso alla stampa, Altragricoltura esprime inoltre preoccupazione per quello che considera un crescente clima di tensione nel Paese.

Sospeso anche il corteo di Caserta, nonostante il via libera della Questura

La decisione di Altragricoltura non riguarda soltanto la provincia di Salerno. L'organizzazione ha infatti annunciato la sospensione temporanea anche della manifestazione programmata nel Casertano, sebbene, secondo quanto riferito dagli stessi organizzatori, la Questura di Caserta avesse consentito lo svolgimento del corteo.

La scelta è legata alla volontà di mantenere il carattere unitario della mobilitazione regionale, promossa nell'ambito delle iniziative coordinate dal COAPI. Dopo un confronto tra le diverse componenti del movimento, gli agricoltori hanno deciso di sospendere entrambi i cortei, senza rinunciare alla prosecuzione della protesta.

Battipaglia, confermato il presidio alla rotatoria vicino all'autostrada

Resta attivo il presidio degli agricoltori alla grande rotatoria di Battipaglia, nei pressi dell'uscita autostradale dell'A2, già al centro delle mobilitazioni degli ultimi giorni. Qui i manifestanti continueranno a riunirsi con mezzi agricoli e trattori per organizzare le prossime iniziative.

Analoga decisione è stata assunta per il presidio nei pressi dello stadio di Casal di Principe. Altragricoltura invita agricoltori e cittadini a rafforzare la partecipazione nei due punti di ritrovo, che diventeranno anche sedi di incontri organizzativi in vista delle successive fasi della mobilitazione. 

L'obiettivo dichiarato è concentrare mezzi e partecipanti per tornare a manifestare in corteo non appena sarà possibile. Il movimento, dunque, non considera conclusa la protesta, ma ha deciso di modificarne temporaneamente le modalità.

Agricoltori a Palazzo Santa Lucia: incontro con Roberto Fico alle 13

Nonostante la sospensione delle manifestazioni, prosegue il confronto istituzionale con la Regione Campania. Altragricoltura ha confermato la partecipazione di una delegazione composta da 15 rappresentanti all'incontro con il presidente Roberto Fico, programmato per giovedì 22 ottobre alle ore 13, nella sede della Giunta regionale a Palazzo Santa Lucia, a Napoli.

L'appuntamento era stato annunciato nei giorni precedenti nell'ambito della mobilitazione promossa dalla confederazione. Secondo il programma originario, la delegazione guidata dal segretario Gianni Fabbris comprende rappresentanti di diverse componenti della filiera agroalimentare, dagli agricoltori agli allevatori e ai pescatori, oltre a esponenti delle attività collegate alla produzione e alla distribuzione.  Al centro del confronto ci saranno le richieste del movimento per affrontare la crisi economica che interessa le piccole e medie imprese agricole.

Caro gasolio e crisi dell'agricoltura: le richieste al Governo

La protesta di Altragricoltura nasce dalle difficoltà economiche che interessano il comparto agroalimentare, aggravate dall'aumento dei prezzi del carburante e dai problemi nella distribuzione delle merci.

Il movimento chiede da tempo al Governo e al Parlamento il riconoscimento dello stato di crisi delle piccole e medie imprese dell'agroalimentare, accompagnato da interventi urgenti per evitare ulteriori chiusure aziendali. Tra gli obiettivi indicati figurano misure di sostegno per contenere i costi di produzione, la tutela dei redditi agricoli e l'apertura di un confronto stabile con le istituzioni regionali e nazionali.

La mobilitazione si inserisce nel contesto delle proteste degli autotrasportatori che negli ultimi giorni hanno interessato la Campania e altre regioni del Mezzogiorno. Lo stop al corteo da Battipaglia a Salerno non rappresenta quindi la fine della protesta degli agricoltori. Altragricoltura conferma la volontà di proseguire con i presidi e annuncia ulteriori iniziative, mentre dall'incontro con il presidente Fico sono attese risposte alle richieste del settore. 

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