StartCup Campania 2026, l’Università di Salerno conquista due primi posti con ImmunoSAFE ed Ergo Movement

StartCup Campania 2026, l’Università di Salerno conquista due primi posti con ImmunoSAFE ed Ergo Movement
Doppio successo per l’Università degli Studi di Salerno alla StartCup Campania 2026, la competizione dedicata ai Business Plan organizzata dagli atenei della regione e diventata un riferimento per il sistema campano dell’innovazione.
Complessivamente sono state presentate 48 proposte nella sezione generale, otto delle quali provenienti da UniSA. Altri nove progetti hanno partecipato alla categoria studenti, con due candidature dell’Ateneo salernitano. Una giuria composta da circa trenta esperti ha esaminato i piani d’impresa, individuando 14 finalisti: 11 nella categoria principale e tre in quella studentesca. La presentazione delle idee attraverso i pitch si è svolta venerdì 31 ottobre negli spazi del Complesso di Santa Patrizia a Napoli, presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Il progetto di ambito sanitario “ImmunoSAFE” ha ottenuto la prima posizione nella classifica generale, assicurando all’Università di Salerno un posto alla finale di dicembre del Premio Nazionale per l’Innovazione. Un altro riconoscimento è arrivato dalla sezione studenti, dove il progetto “Ergo Movement” ha conquistato il gradino più alto del podio.
«Il doppio risultato ottenuto alla Start Cup Campania 2026 è motivo di grande soddisfazione per il nostro Ateneo – afferma il Rettore Virgilio D’Antonio – perché da una parte conferma la qualità del lavoro scientifico portato avanti nei dipartimenti e dall’altra dimostra la capacità di trasmettere ai giovani, attraverso la formazione, le conoscenze sviluppate con la ricerca».
Il Rettore si sofferma in particolare su ImmunoSAFE: «Si tratta di un’iniziativa alla quale attribuiamo un valore speciale, perché mette in evidenza il livello raggiunto dalla ricerca nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia. È un settore nel quale i risultati scientifici possono trovare applicazione immediata in ambiti particolarmente sensibili per le persone, come quello della salute. Anche per questo il traguardo raggiunto assume un significato ancora maggiore».
ImmunoSAFE, il test genetico per prevedere le reazioni all’immunoterapia
Il kit diagnostico ImmunoSAFE è stato ideato nel Laboratorio di Immuno-Oncologia del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” dell’Università degli Studi di Salerno. La sua funzione è individuare preventivamente la probabilità che i pazienti oncologici, destinati a sottoporsi a immunoterapia, sviluppino effetti indesiderati legati alla risposta immunitaria.
Negli ultimi anni questa tipologia di trattamento ha modificato profondamente l'approccio terapeutico ad alcune forme tumorali. Tuttavia, una percentuale compresa tra il 10 e il 15% dei malati può andare incontro a eventi avversi immuno-correlati anche gravi, indicati con la sigla irAEs.
La ricercatrice Giovanna Polcaro illustra il funzionamento della soluzione: «ImmunoSAFE è il primo esame genetico effettuato attraverso la saliva che utilizza un marcatore brevettato dal gruppo che ha sviluppato il progetto. In meno di 24 ore consente di individuare il livello di rischio di tossicità associato all’immunoterapia, ancora prima che il paziente inizi il trattamento. Rappresenta quindi uno strumento a disposizione degli oncologi per orientare le scelte verso cure più sicure, efficaci e personalizzate».
Polcaro evidenzia inoltre il significato del riconoscimento per il gruppo di ricerca del Dipartimento di Medicina: «Questo successo ha per noi un'importanza enorme. La StartCup Campania è una competizione di grande rilievo e costituisce uno stimolo significativo. L'aspetto più rilevante è aver portato il lavoro scientifico fino al paziente, realizzando un passaggio concreto dalla ricerca di laboratorio alla pratica clinica, quello che definisco from bench to bedside. Il test si effettua sulla saliva, non richiede procedure invasive ed è veloce, con tempi di risposta inferiori alle 24 ore. Soprattutto, può essere applicato in modo esteso. Ogni anno sono circa sette milioni le persone che potrebbero essere sottoposte a immunoterapia: questo ci permette di raggiungere pazienti in ogni parte del mondo».
Esperienze come quella di ImmunoSAFE mostrano il contributo della ricerca accademica al miglioramento della vita collettiva. Sul tema è intervenuto anche Orlando Troisi, Delegato del Rettore alla Terza Missione e alla Valorizzazione delle conoscenze.
«Il risultato ottenuto alla Start Cup Campania 2024 con ImmunoSafe costituisce per l'Università di Salerno un attestato di grande valore e riconosce il lavoro svolto negli ultimi mesi per favorire il trasferimento tecnologico e valorizzare le conoscenze», ha dichiarato.
Troisi ha aggiunto: «L'iniziativa ImmunoSAFE, guidata dal professor Francesco Sabatino e dalla dottoressa Giovanna Polcaro, rappresenta una delle espressioni più significative del trasferimento tecnologico realizzato dall'Università degli Studi di Salerno: una ricerca di alto livello viene trasformata in strumenti concreti capaci di rispondere a necessità effettive, in questo caso quelle dei pazienti oncologici. Il nostro obiettivo è sostenere le idee innovative lungo tutto il percorso, dalla loro nascita fino alla creazione di prodotti e soluzioni applicabili».
«Nell'ambito della programmazione strategica dell'Ateneo stiamo predisponendo iniziative operative per affiancare ricercatori e giovani nella costruzione di progetti imprenditoriali in grado di produrre effetti concreti sul mercato e nella società», ha concluso.
Il dispositivo consente dunque di sottoporre il paziente a uno screening preventivo per verificare la possibile comparsa di reazioni avverse e fenomeni di tossicità legati all'immunoterapia. Tra i benefici attesi figurano una migliore qualità della vita per chi affronta il trattamento e un contenimento delle spese sanitarie, comprese quelle relative a eventuali ricoveri provocati da gravi irAEs.
Francesco Sabatino, responsabile del Laboratorio di Immuno-Oncologia dell'Università di Salerno e professore di Oncologia presso il Dipartimento di Medicina dello stesso Ateneo, ha espresso soddisfazione per il traguardo: «Siamo fieri di questo risultato, che nasce dalla collaborazione e dal lavoro condiviso. Il successo conferma le possibilità della ricerca traslazionale di produrre esiti significativi sul piano clinico e colloca UniSA tra le realtà di riferimento in Campania. ImmunoSAFE costituisce un progresso rilevante sotto il profilo sociale, economico e sanitario, contribuendo anche a rendere sostenibile il sistema della salute in una fase particolarmente complessa».
La delegata di UniSA per Start Cup Campania, la professoressa Rosangela Feola, ha ricordato che il primo posto nella competizione mancava all'Ateneo dal 2015. «Sono trascorsi dieci anni dall'ultima volta in cui la nostra Università aveva raggiunto la vetta della classifica. Il risultato di questa edizione è ancora più significativo perché ci vede prevalere sia nella sezione principale, aperta ai gruppi di ricerca composti da docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, con o senza il coinvolgimento degli studenti, sia nella categoria dedicata esclusivamente agli universitari. Quest'ultima è stata introdotta proprio su iniziativa del nostro Ateneo alcuni anni fa».
Ergo Movement, il progetto degli studenti di Ingegneria
Il premio riservato agli studenti è stato assegnato al gruppo del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Salerno. La proposta, denominata “Ergo Movement”, consiste in un sistema modulare per spostare i carrelli, concepito per rendere più efficiente e innovativa la gestione della logistica nelle aziende.
I vincitori hanno spiegato le caratteristiche della soluzione: «Il gruppo è composto interamente da studenti del Dipartimento di Ingegneria Industriale, in particolare dei corsi di Ingegneria Meccanica e Gestionale. Ergo Movement è un dispositivo pensato per offrire un sostegno concreto alle piccole e medie imprese del territorio, soprattutto a chi lavora nei magazzini e deve movimentare materie prime e prodotti semilavorati all'interno degli stabilimenti».
Gli studenti hanno poi raccontato l'esperienza nella competizione: «Quest'anno abbiamo preso parte alla Start Cup Campania 2026 nella sezione dedicata esclusivamente agli universitari, il Premio Mario Raffa. Abbiamo conquistato il primo posto e ottenuto un contributo economico importante, che ci sosterrà nella fase di sviluppo della startup che stiamo per costituire. Desideriamo ringraziare in modo particolare i docenti che ci hanno accompagnato e supportato durante tutto il percorso».
La graduatoria generale e l'accesso alla finale nazionale
Nella classifica complessiva, insieme a ImmunoSAFE dell'Università di Salerno, si sono distinti altri progetti che parteciperanno alla finale nazionale prevista a dicembre a Bari. Queste le prime cinque posizioni:
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ImmunoSAFE – Università degli Studi di Salerno.
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Napoli Quantum Bay – Università degli Studi di Napoli Federico II.
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AirGuard – Università degli Studi di Napoli Federico II.
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Foresee – Università degli Studi di Napoli Federico II.
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Sonaflux – Università degli Studi del Sannio.




