Università di Salerno, Justice Mbaya tra i premiati di #NonCiFermaNessuno
Alessia BenincasaAggiornato il

Justice Mbaya, studente dell’Università degli Studi di Salerno, figura tra i 22 giovani insigniti del Premio #NonCiFermaNessuno, iniziativa promossa da Luca Abete per raccontare le vicende personali che si intrecciano con l’esperienza universitaria.
Il progetto valorizza le storie degli studenti e il loro impegno nel superare gli ostacoli incontrati durante il percorso accademico, andando oltre i tradizionali parametri di valutazione, come risultati d’esame, crediti acquisiti e durata degli studi.
Per l’edizione di quest’anno, agli otto atenei interessati dal tour della campagna di sensibilizzazione se ne sono affiancati altri quattordici. Le 22 università partecipanti hanno quindi selezionato ciascuna una testimonianza ritenuta significativa, da portare all’attenzione del pubblico.
Con il riconoscimento assegnato a Justice Mbaya, anche l’Università di Salerno entra tra le realtà coinvolte nell’iniziativa. Il premio, avviato nel 2021, rappresenta un’evoluzione del progetto attraverso cui Luca Abete, da dodici anni, incontra gli universitari italiani per affrontare questioni legate alla vulnerabilità, agli ostacoli personali e alla capacità di ricominciare.
La selezione non punta a individuare lo studente con i risultati migliori, ma a dare valore a esperienze autentiche, capaci di trasmettere un messaggio positivo. Come sottolinea Abete, l’intento non è celebrare il primo della classe o una storia personale priva di difficoltà, bensì individuare testimonianze che possano essere d’aiuto agli altri.
Il significato del premio risiede proprio nella capacità di riconoscere il percorso di crescita individuale che accompagna la ricerca di un traguardo universitario, comprese le sfide affrontate lungo la strada. Nel corso delle precedenti edizioni sono state portate alla luce esperienze legate alla disabilità, alle patologie croniche non immediatamente riconoscibili, all’isolamento, alle migrazioni, ai conflitti e agli incidenti. Storie differenti, unite dalla possibilità di diventare una fonte di sostegno per chi si trova a vivere situazioni complesse.
Il valore dell’iniziativa è racchiuso nelle parole del suo ideatore: una testimonianza acquista un significato più ampio quando supera la dimensione individuale e riesce a essere d’aiuto anche a chi la ascolta.
Università di Salerno, Justice Mbaya tra i premiati di #NonCiFermaNessuno
Justice Mbaya, studente dell’Università degli Studi di Salerno, figura tra i 22 giovani insigniti del Premio #NonCiFermaNessuno, iniziativa promossa da Luca Abete per raccontare le vicende personali che si intrecciano con l’esperienza universitaria. La premiazione si è tenuta il 22 ottobre a Lanciano, in provincia di Chieti, nell’ambito di un evento speciale organizzato per Didacta.Il progetto valorizza le storie degli studenti e il loro impegno nel superare gli ostacoli incontrati durante il percorso accademico, andando oltre i tradizionali parametri di valutazione, come risultati d’esame, crediti acquisiti e durata degli studi.
Per l’edizione di quest’anno, agli otto atenei interessati dal tour della campagna di sensibilizzazione se ne sono affiancati altri quattordici. Le 22 università partecipanti hanno quindi selezionato ciascuna una testimonianza ritenuta significativa, da portare all’attenzione del pubblico.
Con il riconoscimento assegnato a Justice Mbaya, anche l’Università di Salerno entra tra le realtà coinvolte nell’iniziativa. Il premio, avviato nel 2021, rappresenta un’evoluzione del progetto attraverso cui Luca Abete, da dodici anni, incontra gli universitari italiani per affrontare questioni legate alla vulnerabilità, agli ostacoli personali e alla capacità di ricominciare.
La selezione non punta a individuare lo studente con i risultati migliori, ma a dare valore a esperienze autentiche, capaci di trasmettere un messaggio positivo. Come sottolinea Abete, l’intento non è celebrare il primo della classe o una storia personale priva di difficoltà, bensì individuare testimonianze che possano essere d’aiuto agli altri.
Il significato del premio risiede proprio nella capacità di riconoscere il percorso di crescita individuale che accompagna la ricerca di un traguardo universitario, comprese le sfide affrontate lungo la strada. Nel corso delle precedenti edizioni sono state portate alla luce esperienze legate alla disabilità, alle patologie croniche non immediatamente riconoscibili, all’isolamento, alle migrazioni, ai conflitti e agli incidenti. Storie differenti, unite dalla possibilità di diventare una fonte di sostegno per chi si trova a vivere situazioni complesse.
Il valore dell’iniziativa è racchiuso nelle parole del suo ideatore: una testimonianza acquista un significato più ampio quando supera la dimensione individuale e riesce a essere d’aiuto anche a chi la ascolta.




