Salerno, carenza di personale nei pronto soccorso: l'Asl ricorre ai medici a gettone per gestire i codici minori
Occhio di SalernoPubblicato il

L'Asl Salerno ha riaperto i termini di una manifestazione d'interesse per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici laureati, fissando una validità del bando di sei mesi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'iniziativa punta a reclutare professionisti da inserire negli ambulatori dedicati alla gestione dei codici bianchi e verdi all'interno dei pronto soccorso salernitani, così da separare i flussi dei pazienti, ridurre le estenuanti attese e smaltire il carico delle urgenze differibili che intasa i presidi ospedalieri della provincia.
Il nuovo bando a sportello continuo consente la partecipazione di medici abilitati e, fino alla fine del 2026, permette la collaborazione volontaria dei medici in formazione specialistica fino a un massimo di otto ore settimanali. Sul piano dei compensi, l'azienda sanitaria ha previsto una tariffa fino a 60 euro l'ora onnicomprensivi per i professionisti a regime e 40 euro lordi all'ora per gli specializzandi, affidandosi a contratti trimestrali prorogabili per far fronte alle storiche difficoltà di reclutamento tramite concorso pubblico.
L'iniziativa punta a reclutare professionisti da inserire negli ambulatori dedicati alla gestione dei codici bianchi e verdi all'interno dei pronto soccorso salernitani, così da separare i flussi dei pazienti, ridurre le estenuanti attese e smaltire il carico delle urgenze differibili che intasa i presidi ospedalieri della provincia.
Salerno, carenza di personale nei pronto soccorso: l'Asl ricorre ai medici a gettone
La misura giunge a seguito del parziale fallimento di una precedente procedura lanciata nel dicembre 2025 per 16 incarichi libero-professionali, rivelatasi insufficiente a coprire i vuoti in organico, in particolare nelle strutture delle aree più periferiche.Il nuovo bando a sportello continuo consente la partecipazione di medici abilitati e, fino alla fine del 2026, permette la collaborazione volontaria dei medici in formazione specialistica fino a un massimo di otto ore settimanali. Sul piano dei compensi, l'azienda sanitaria ha previsto una tariffa fino a 60 euro l'ora onnicomprensivi per i professionisti a regime e 40 euro lordi all'ora per gli specializzandi, affidandosi a contratti trimestrali prorogabili per far fronte alle storiche difficoltà di reclutamento tramite concorso pubblico.




