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Straordinarie scoperte durante gli scavi al Battistero di Nocera Superiore: riemergono l’oratorio di Santa Caterina, tombe medievali e un edificio sconosciuto

Martina FrancionePubblicato il
Straordinarie scoperte durante gli scavi al Battistero di Nocera Superiore: riemergono l’oratorio di Santa Caterina, tombe medievali e un edificio sconosciuto
Il sottosuolo del Battistero paleocristiano di Nocera Superiore continua a restituire importanti testimonianze del passato. Durante il secondo anno di scavi archeologici condotti dall'Università degli Studi di Salerno, sono emersi i resti dell'oratorio della congrega di Santa Caterina, alcune sepolture appartenenti a un cimitero medievale e le strutture di un edificio finora sconosciuto. Ritrovamenti che potrebbero contribuire a ricostruire nuove pagine della storia di uno dei complessi monumentali più significativi del territorio.

Le indagini, coordinate dal professor Alfredo Santoro, stanno permettendo agli studiosi di approfondire le diverse fasi di utilizzo e trasformazione dell'area del Battistero, portando alla luce testimonianze architettoniche e funerarie rimaste nascoste per secoli.

Scavi al Battistero di Nocera Superiore: riemergono l’oratorio di Santa Caterina e sepolture medievali

Tra i risultati più importanti della nuova campagna archeologica figura l'individuazione di due livelli riconducibili all'oratorio della congrega di Santa Caterina. Gli scavi hanno consentito di riconoscere le tracce di questa struttura e, procedendo in profondità, di raggiungere i resti di un altro edificio, la cui esistenza non era stata finora documentata dalle indagini.

Quest'ultima scoperta rappresenta uno degli aspetti più interessanti della ricerca. Gli archeologi stanno infatti studiando le strutture rinvenute per comprenderne l'epoca di costruzione, la funzione originaria e gli eventuali collegamenti con le diverse fasi di vita del complesso paleocristiano. Le informazioni raccolte potrebbero offrire nuovi elementi per ricostruire l'evoluzione dell'area e comprendere come sia stata utilizzata nel corso dei secoli.

Riemerge una parte del cimitero medievale: lo studio delle sepolture

Le indagini archeologiche hanno riportato alla luce anche una porzione del cimitero medievale, con alcune sepolture che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti scientifici. Lo studio dei resti scheletrici potrà fornire informazioni sulle persone che vivevano nel territorio durante il Medioevo, consentendo di indagare aspetti legati all'alimentazione, alle condizioni di salute e alle malattie.

Le sepolture rappresentano quindi una testimonianza importante non soltanto dal punto di vista archeologico, ma anche per la ricostruzione della vita quotidiana delle comunità che hanno abitato l'antica Nuceria.

Attraverso le analisi dei reperti, gli studiosi potranno approfondire la conoscenza delle condizioni di vita della popolazione e delle trasformazioni sociali che hanno interessato il territorio nel corso del tempo.

La presentazione delle scoperte 

I risultati della campagna di scavo hanno già ricevuto attenzione in ambito scientifico. Le nuove evidenze archeologiche sono state presentate durante il Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana, ospitato proprio presso il Battistero di Nocera Superiore.

Successivamente, le scoperte sono state illustrate anche al pubblico nel corso della tavola rotonda “Nuceria: archeologia di una città, futuro di un territorio”, organizzata al Museo Archeologico di Paestum nell'ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Due occasioni che hanno permesso di condividere i risultati della ricerca e di evidenziare il valore storico e culturale del sito.

La soddisfazione della comunità parrocchiale

Le nuove scoperte sono state accolte con entusiasmo dalla comunità parrocchiale che custodisce il Battistero, un luogo profondamente legato alla storia e all'identità di Nocera Superiore.

La parrocchia ha espresso gratitudine al professor Alfredo Santoro e all'intera équipe dell'Università degli Studi di Salerno per il lavoro svolto, sottolineando l'importanza di continuare a conoscere e valorizzare il patrimonio archeologico del territorio.

Il secondo anno di ricerche conferma dunque il potenziale del Battistero come luogo di studio e conoscenza. Le strutture e le sepolture appena individuate aprono nuove prospettive di indagine, mentre gli archeologi proseguono il lavoro per interpretare le testimonianze emerse e ricostruire le vicende delle comunità che nei secoli hanno frequentato quest'area.

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