Salerno, addio alla storica edicola sul Corso: il Municipio dispone lo smontaggio d'ufficio dopo il no del Tar

Il Comune di Salerno ha disposto la demolizione e la rimozione forzata dello storico chiosco dei giornali situato in corso Vittorio Emanuele, all'altezza del civico 170. Con una determinazione del settore Sportello Unico Attività Produttive e Mercati l'amministrazione ha formalizzato l'affidamento dei lavori di smontaggio, sgombero e smaltimento della struttura, ponendo le spese a carico dei soggetti obbligati.
Negli ultimi anni l'immobile era finito al centro delle segnalazioni di residenti per le precarie condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza del manufatto abbandonato, posizionato lungo il tratto interessato dai lavori di restyling e ripavimentazione dell'arteria principale.
Sul piano burocratico, Palazzo Guerra — anche per il tramite dell'assessore all'Urbanistica Dario Loffredo — aveva evidenziato il mancato rispetto dei tempi e dei requisiti tecnici e tributari per il subingresso della licenza a oltre dieci anni dal decesso del titolare. Nel luglio 2025 il Suap ha formalizzato la decadenza dell'autorizzazione numero 1389 del 1983, atto impugnato dagli eredi dinnanzi al TAR della Campania – Sezione staccata di Salerno. Nel maggio 2026 i giudici amministrativi hanno definitivamente respinto il ricorso, confermando la regolarità della revoca e la fondatezza degli accertamenti sullo stato di degrado del manufatto.
A fronte della mancata ottemperanza alla successiva diffida, certificata dalla Polizia Municipale ad ottobre 2026, l'ente ha attivato le procedure d'ufficio per ripristinare il decoro urbano. I lavori di smontaggio e smaltimento sono stati affidati alla ditta salernitana G. & M. Edil Srl per un importo complessivo di 5.184,28 euro (di cui 4.249,41 euro per le lavorazioni oltre iva al 22%), a valere sul bilancio comunale 2026.
Salerno, addio alla storica edicola sul Corso
L'intervento segna l'epilogo di una complessa vicenda amministrativa. Attivo dai primi anni Sessanta all'angolo con traversa Bove, il chiosco rappresentava un punto di riferimento della memoria cittadina prima della definitiva chiusura durante la pandemia nel 2019.Negli ultimi anni l'immobile era finito al centro delle segnalazioni di residenti per le precarie condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza del manufatto abbandonato, posizionato lungo il tratto interessato dai lavori di restyling e ripavimentazione dell'arteria principale.
Sul piano burocratico, Palazzo Guerra — anche per il tramite dell'assessore all'Urbanistica Dario Loffredo — aveva evidenziato il mancato rispetto dei tempi e dei requisiti tecnici e tributari per il subingresso della licenza a oltre dieci anni dal decesso del titolare. Nel luglio 2025 il Suap ha formalizzato la decadenza dell'autorizzazione numero 1389 del 1983, atto impugnato dagli eredi dinnanzi al TAR della Campania – Sezione staccata di Salerno. Nel maggio 2026 i giudici amministrativi hanno definitivamente respinto il ricorso, confermando la regolarità della revoca e la fondatezza degli accertamenti sullo stato di degrado del manufatto.
A fronte della mancata ottemperanza alla successiva diffida, certificata dalla Polizia Municipale ad ottobre 2026, l'ente ha attivato le procedure d'ufficio per ripristinare il decoro urbano. I lavori di smontaggio e smaltimento sono stati affidati alla ditta salernitana G. & M. Edil Srl per un importo complessivo di 5.184,28 euro (di cui 4.249,41 euro per le lavorazioni oltre iva al 22%), a valere sul bilancio comunale 2026.

