Nocera Superiore, Gennaro D'Acunzi non torna indietro: le dimissioni sono definitive, si attende l'arrivo del commissario e si torna al voto nel 2027

Dimissioni definitive per Gennaro D'Acunzi: Nocera Superiore verso il commissariamento
Non ci sarà dunque alcun ripensamento da parte del neurochirurgo che, nel giugno 2024, aveva assunto la guida dell'amministrazione comunale. La scadenza del termine previsto per revocare le dimissioni sancisce la conclusione anticipata del mandato, interrompendo un'esperienza politica durata circa 28 mesi.
Il prossimo passaggio istituzionale sarà lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio da parte del prefetto di Salerno, Francesco Esposito. Al commissario spetterà la gestione dell'ente fino all'insediamento della nuova amministrazione, assicurando la continuità delle attività comunali. La città tornerà quindi alle urne in occasione della prossima tornata elettorale amministrativa, attesa nella primavera del 2027.
All'origine delle dimissioni, secondo quanto spiegato dallo stesso D'Acunzi, c'è la difficoltà di conciliare gli impegni istituzionali con la professione medica. L'ex primo cittadino lavora come neurochirurgo all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, un'attività che richiede una presenza costante e responsabilità particolarmente impegnative.
Nella lettera con cui aveva annunciato la propria decisione, D'Acunzi aveva spiegato di aver maturato la scelta dopo una riflessione personale, riconoscendo di non riuscire più a garantire a entrambi gli incarichi la continuità necessaria.
«Una decisione che arriva dopo un'esperienza amministrativa vissuta senza risparmiarmi», aveva scritto, ricordando il coinvolgimento personale nella gestione del Comune. A pesare sarebbe stata soprattutto la necessità di dedicare maggiore tempo alla professione sanitaria, che, nelle parole dell'ex sindaco, richiede «una presenza, una continuità e una dedizione che non posso rinviare né mettere in secondo piano».
Secondo quanto emerso, nel solo mese di settembre D'Acunzi avrebbe svolto 18 turni notturni in ospedale, cercando di mantenere contemporaneamente gli impegni professionali e quelli amministrativi. Un carico di lavoro che contribuisce a spiegare le difficoltà rappresentate dall'ex primo cittadino nella comunicazione delle sue dimissioni.




