Cronaca

Primo prelievo di organi a cuore fermo all'ospedale di Salerno: traguardo storico al Ruggi d'Aragona

Occhio di SalernoPubblicato il
Primo prelievo di organi a cuore fermo all'ospedale di Salerno: traguardo storico al Ruggi d'Aragona
Importante successo clinico e organizzativo per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è stata eseguita per la prima volta una donazione di organi a cuore fermo, la cosiddetta procedura DCD.

L'intervento di elevata complessità tecnica, che ha consentito il prelievo del fegato da un paziente la cui morte è stata accertata con criteri cardiocircolatori, apre nuove prospettive nel campo dei trapianti e dei percorsi di cura.

Primo prelievo di organi a cuore fermo all'ospedale di Salerno

La gestione ha richiesto un impegno straordinario da parte delle équipe mediche a causa della concomitanza, a poche ore di distanza, di un secondo percorso di prelievo di organi seguito a un accertamento di morte cerebrale.

Il coordinamento in contemporanea tra sale operatorie distinte, personale rianimatorio, cardiochirurghi, tecnici della perfusione e infermieri ha visto la regia del Coordinamento aziendale per il procurement insieme alla rete trapianti della Campania. Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera salernitana, Nicola Cantone, ha espresso profonda gratitudine ai familiari dei donatori per il gesto di generosità e ha rimarcato l'eccellenza raggiunta dalla struttura sanitaria sul fronte dell'assistenza e dell'innovazione medica.
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