Il report Mal’Aria 2026 di Legambiente evidenzia criticità per Salerno città, ma Polla e Ottati si distinguono per l’aria salubre, già entro i limiti fissati per il 2030.
Mal’Aria 2026: Polla e Ottati esempi di aria pulita in provincia di Salerno
Il nuovo report Mal’Aria di città 2026 di Legambiente offre un quadro dettagliato della qualità dell’aria in Campania, definendo i cittadini “malati di smog” e sottolineando l’urgenza di interventi strutturali, soprattutto alla luce delle direttive europee per il 2030. La provincia di Salerno mostra chiaroscuri significativi: alcune aree presentano criticità, mentre altre si distinguono per virtuosità ambientale.
Salerno città e gli obiettivi 2030
Per quanto riguarda le polveri sottili PM2.5, Salerno mostra valori ancora lontani dal target europeo di 10 µg/m³ fissato per il 2030. La città dovrà ridurre le concentrazioni di circa il 27% per rispettare gli standard comunitari. Anche il biossido di azoto (NO2) appare sotto controllo attualmente, ma le sfide future richiederanno un ripensamento della mobilità urbana per evitare carenze nella gestione dell’inquinamento.
Le eccellenze ambientali: Polla e Ottati
In un contesto regionale critico, con il 74% dei comuni campani sopra i limiti previsti per il 2030, Polla si conferma tra le sei località che già rispettano i futuri limiti per il PM10.
Ancora più significativa la situazione di Ottati, unica tra le 22 località monitorate in Campania a rientrare già oggi nel target 2030 per il PM2.5, con una media di 7,83 µg/m³. Questi dati dimostrano come densità urbana contenuta e politiche territoriali mirate possano garantire aria più salubre.
Le proposte di Legambiente
Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, sottolinea l’urgenza di un cambio di passo e propone interventi concreti in diversi settori:
-
Mobilità sostenibile: potenziamento dei trasporti pubblici, incentivi a bike sharing e car sharing.
-
Riqualificazione energetica: efficientamento degli edifici e sostituzione dei sistemi di riscaldamento più inquinanti.
-
Logistica pulita: regolamentazione del trasporto dell’ultimo miglio con veicoli a zero emissioni.
-
Monitoraggio: rafforzamento della rete ARPAC per dati trasparenti e capillari.
La sfida per la provincia di Salerno è trasformare queste indicazioni in azioni concrete, mettendo la salute dei cittadini al centro della pianificazione urbana e ambientale.

