Un episodio di grave vandalismo ha colpito nella notte di domenica scorsa l’istituto scolastico “Siano-Bracigliano”, situato in piazza Aldo Moro a Siano, nella Valle dell’Irno. Ignoti si sarebbero introdotti all’interno della struttura, danneggiando aule e spazi comuni e svuotando gli estintori, creando ambienti non più agibili e costringendo la dirigente scolastica a sospendere le lezioni come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il presidente del Consiglio d’istituto, Francesco Botta, ha condannato duramente l’accaduto, sottolineando come non si tratti di un episodio isolato. “Ogni raid lascia segni profondi: la scuola viene fermata, gli spazi diventano inutilizzabili e studenti e famiglie ne pagano le conseguenze – ha dichiarato Botta –. È necessario dotare i plessi di sistemi di videosorveglianza e di allarme, strumenti indispensabili per prevenire intrusioni e scoraggiare comportamenti incivili”.
Il raid a Siano si inserisce in un quadro più ampio di attacchi alle scuole del territorio negli ultimi due anni. Dall’Irno all’Agro nocerino, diverse strutture scolastiche sono state oggetto di danneggiamenti durante la notte, spesso legati a bande di ladri che, oltre a creare danni materiali, si sono appropriati di denaro e materiale didattico o informatico. Gli episodi hanno comportato danni economici rilevanti, con conseguenze pesanti per il personale scolastico, gli studenti e le famiglie.
Raid vandalico a Siano, scuole danneggiate
La scoperta dei danni è avvenuta nella mattinata successiva, quando il personale ha trovato aule e corridoi imbrattati e coperti da residui di polvere degli estintori. La situazione ha generato un rischio concreto per studenti e operatori scolastici, rendendo impossibile proseguire con le attività didattiche fino alla messa in sicurezza degli ambienti. Sulla vicenda è stata immediatamente sporta denuncia ai carabinieri, avviando le indagini per identificare i responsabili.Il presidente del Consiglio d’istituto, Francesco Botta, ha condannato duramente l’accaduto, sottolineando come non si tratti di un episodio isolato. “Ogni raid lascia segni profondi: la scuola viene fermata, gli spazi diventano inutilizzabili e studenti e famiglie ne pagano le conseguenze – ha dichiarato Botta –. È necessario dotare i plessi di sistemi di videosorveglianza e di allarme, strumenti indispensabili per prevenire intrusioni e scoraggiare comportamenti incivili”.
Il raid a Siano si inserisce in un quadro più ampio di attacchi alle scuole del territorio negli ultimi due anni. Dall’Irno all’Agro nocerino, diverse strutture scolastiche sono state oggetto di danneggiamenti durante la notte, spesso legati a bande di ladri che, oltre a creare danni materiali, si sono appropriati di denaro e materiale didattico o informatico. Gli episodi hanno comportato danni economici rilevanti, con conseguenze pesanti per il personale scolastico, gli studenti e le famiglie.

