Avanza il processo per presunto scambio elettorale politico-mafioso a Capaccio Paestum: Squecco e Bernardi hanno chiesto il patteggiamento. Le prime decisioni di condanna previste il 19 marzo. Lo riporta InfoCilento.
Scambio elettorale a Capaccio Paestum: udienza aggiornata al 19 marzo
Prosegue l’udienza preliminare sull’inchiesta che coinvolge l’ex sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, l’imprenditore Roberto Squecco e altri soggetti per presunto scambio elettorale politico-mafioso.
Patteggiamenti e strategie difensive
-
Squecco: 10 mesi di reclusione convertibili in sanzione pecuniaria, con riqualificazione del reato da patto politico-mafioso a corruzione elettorale.
-
Bernardi: 3 mesi di reclusione, con richiesta di derubricazione di due episodi di tentata estorsione e esclusione dell’aggravante mafiosa.
I pubblici ministeri Elena Guarino e Carlo Rinaldi hanno però espresso parere negativo, non condividendo la ricostruzione dei fatti proposta dalle difese e la conseguente riduzione delle pene.
Altri imputati e rinvio
Alcuni imputati, come Antonio Cosentino e Vincenzo De Cesare, hanno scelto il rito abbreviato, mentre Franco Alfieri e l’ex addetto al cimitero Michele Pecora hanno optato per il dibattimento ordinario, cercando di dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.
Il giudice per l’udienza preliminare, Brigida Cavasino, ha aggiornato il procedimento al 19 marzo alle ore 12:00, data in cui si deciderà sulle richieste di rito abbreviato, sui patteggiamenti e su eventuali rinvii a giudizio degli altri imputati.

