Il Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula è tra le scuole vincitrici del concorso di idee “Green 5.0: La città che cambia”, promosso dalla Regione Campania nell’ambito di Green Med Expo & Symposium.
Il riconoscimento premia l’originalità del progetto presentato dagli studenti e il contributo offerto alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile, della rigenerazione urbana e della transizione ecologica.
La finale alla Stazione Marittima di Napoli
La sessione conclusiva del concorso si è svolta alla Stazione Marittima di Napoli, nel contesto degli Stati Generali dell’Ambiente in Campania.
I lavori sono stati coordinati dal professor Giovanni De Feo, insieme all’assessora all’Ambiente della Regione Campania Claudia Pecoraro e alla dirigente di settore Maria Rosaria Della Rocca.
Il progetto vincitore della classe 3ª B
Il progetto premiato, dal titolo “Padula Hub-itat”, è stato realizzato dalla classe 3ª B del Liceo Scientifico “Carlo Pisacane”.
Referente del percorso è stata la professoressa Nunzia Casale, docente di Disegno e Storia dell’Arte.
La proposta immagina una trasformazione del territorio del Vallo di Diano e dell’area della Certosa di Padula, non più come paesaggio fermo nel tempo, ma come modello di sviluppo sostenibile e innovativo.
Mobilità dolce e nuova porta della Certosa
Il primo punto del progetto riguarda la connessione del territorio attraverso la mobilità dolce.
Gli studenti hanno immaginato il rilancio dell’area anche grazie all’innesto dell’Alta Velocità in progetto e al recupero della storica ferrovia Sicignano-Lagonegro in chiave turistica e sostenibile.
La stazione diventerebbe così un vero hub di scambio con servizi di bike-sharing, car-sharing elettrico e nuove funzioni di accoglienza, trasformandosi nella nuova “Porta della Certosa”.
Rigenerazione rurale e paesaggio
Il secondo asse progettuale punta alla rigenerazione delle aree rurali vicine alla Certosa di Padula.
Ex tabacchifici, ruderi e vecchi poderi vengono ripensati come officine artigianali, aziende agricole innovative e alberghi diffusi.
Il progetto recupera anche la tradizione erboristica dei monaci certosini, con campi di piante officinali e serre semipogee dai tetti verdi calpestabili, pensate per creare un parco rurale sospeso.
Agricoltura 5.0 e comunità energetica
Il terzo punto è dedicato all’innovazione. Sotto i prati, secondo la visione degli studenti, potrebbero nascere laboratori di idroponica, acquaponica e centri di ricerca a basso impatto visivo.
Il progetto prevede anche una Comunità Energetica Rinnovabile, fondata su tre fonti: sole, acqua e biomasse.
L’agrivoltaico sulle serre e sugli edifici recuperati, il micro-idroelettrico nei canali e la trasformazione dei reflui zootecnici in biogas e biometano renderebbero il sistema capace di alimentare mezzi agricoli e auto elettriche, puntando a un bilancio di emissioni negative.
De Feo: “Idee capaci di farci guardare al futuro”
Al termine della sessione, il professor Giovanni De Feo ha sottolineato il valore della partecipazione delle scuole.
Secondo De Feo, i progetti presentati hanno mostrato la capacità dei giovani di parlare con competenza e creatività di città più verdi, inclusive, resilienti e attente alla qualità della vita.
La soddisfazione della dirigente Paola Migaldi
Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica del Liceo “Pisacane”, professoressa Paola Migaldi.
La dirigente ha definito il premio un altro importante risultato per la comunità educante e per il percorso di crescita degli studenti, sottolineando l’orgoglio nel vedere i ragazzi così coinvolti sui temi della sostenibilità e dell’ambiente.

