I conteggi definitivi per il comune di Salerno delineano un quadro politico chiaro e senza scossoni per la maggioranza, nonostante il mancato scatto del premio aggiuntiv come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi ineedicola.
La nuova composizione del consiglio comunale salernitano fotografa una netta stabilità: la coalizione di Vincenzo De Luca blinda la guida della città ottenendo ventuno seggi, mentre l'opposizione si attesta a quota undici. L'aula di Palazzo di Città si rinnova parzialmente, vedendo il ritorno di ventidue amministratori uscenti e l'ingresso di dieci volti nuovi, tra conferme attese e qualche scontento dell'ultima ora.
Dall'altro lato dell'emiciclo, le minoranze si dividono in base ai risultati della corsa a sindaco. Il gruppo di Gherardo Maria Marenghi, posizionatosi al secondo posto, schiera due esponenti di Forza Italia e uno di Fratelli d'Italia, in attesa del verdetto definitivo sul testa a testa finale con la Lega. La coalizione guidata da Franco Massimo Lanocita ottiene invece tre rappresentanti, ripartiti equamente tra Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle e la civica Salerno Democratica. Infine, la proposta politica di Armando Zambrano riesce a esprimere un solo consigliere tra i banchi dell'opposizione.
A livello di consensi personali, le urne di Salerno hanno incoronato due figure chiave. Nino Savastano si attesta come il candidato uomo più votato in assoluto, superando la barriera delle 1.600 preferenze. Sul fronte femminile il primato va a Paola De Roberto, che raggiunge lo stesso traguardo numerico risultando la donna con il più alto gradimento in città. Entrambi gli eletti hanno manifestato grande soddisfazione, parlando di un voto che premia il gioco di squadra e che traccia una linea di forte responsabilità per i prossimi anni di amministrazione.
Il resto della geografia dell'aula salernitana si completa con nomi noti e sfide all'ultimo voto. Nella coalizione di governo entrano, tra gli altri, Rocco Galdi, Dario Loffredo, Alessandro Ferrara e Paky Memoli, mentre restano momentaneamente alla finestra alcuni esclusi eccellenti. Tra i banchi delle minoranze siederanno figure come Sarel Malan, Ciro Giordano e Claudio Russolillo. L'unica vera incognita che tiene ancora con il fiato sospeso riguarda il seggio conteso nella lista Oltre in Azione, dove Corrado Naddeo e Donato Pessolano sono separati da una manciata di voti, con l'ultima sezione di via Monti decisiva per stabilire chi dei due siederà nel Salone dei Marmi.
La nuova composizione del consiglio comunale salernitano fotografa una netta stabilità: la coalizione di Vincenzo De Luca blinda la guida della città ottenendo ventuno seggi, mentre l'opposizione si attesta a quota undici. L'aula di Palazzo di Città si rinnova parzialmente, vedendo il ritorno di ventidue amministratori uscenti e l'ingresso di dieci volti nuovi, tra conferme attese e qualche scontento dell'ultima ora.
Salerno, ecco la mappa del nuovo consiglio comunale
Il fronte che sostiene il primo cittadino si presenta compatto ma articolato tra diverse sigle. La fetta più consistente appartiene ai Progressisti con sette consiglieri, seguiti dai quattro scranni conquistati da A Testa Alta e dai tre del Psi. Due rappresentanti vanno ai Democratici Cristiani e un unico seggio viene assegnato ai Verdi.Dall'altro lato dell'emiciclo, le minoranze si dividono in base ai risultati della corsa a sindaco. Il gruppo di Gherardo Maria Marenghi, posizionatosi al secondo posto, schiera due esponenti di Forza Italia e uno di Fratelli d'Italia, in attesa del verdetto definitivo sul testa a testa finale con la Lega. La coalizione guidata da Franco Massimo Lanocita ottiene invece tre rappresentanti, ripartiti equamente tra Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle e la civica Salerno Democratica. Infine, la proposta politica di Armando Zambrano riesce a esprimere un solo consigliere tra i banchi dell'opposizione.
A livello di consensi personali, le urne di Salerno hanno incoronato due figure chiave. Nino Savastano si attesta come il candidato uomo più votato in assoluto, superando la barriera delle 1.600 preferenze. Sul fronte femminile il primato va a Paola De Roberto, che raggiunge lo stesso traguardo numerico risultando la donna con il più alto gradimento in città. Entrambi gli eletti hanno manifestato grande soddisfazione, parlando di un voto che premia il gioco di squadra e che traccia una linea di forte responsabilità per i prossimi anni di amministrazione.
Il resto della geografia dell'aula salernitana si completa con nomi noti e sfide all'ultimo voto. Nella coalizione di governo entrano, tra gli altri, Rocco Galdi, Dario Loffredo, Alessandro Ferrara e Paky Memoli, mentre restano momentaneamente alla finestra alcuni esclusi eccellenti. Tra i banchi delle minoranze siederanno figure come Sarel Malan, Ciro Giordano e Claudio Russolillo. L'unica vera incognita che tiene ancora con il fiato sospeso riguarda il seggio conteso nella lista Oltre in Azione, dove Corrado Naddeo e Donato Pessolano sono separati da una manciata di voti, con l'ultima sezione di via Monti decisiva per stabilire chi dei due siederà nel Salone dei Marmi.

