Blitz all'alle prime luci dell'alba di oggi, martedì 26 maggio, al porto di Salerno: la Guardia di Finanza ha eseguito otto arresti per traffico internazionale di cocaina.
Otto persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione, accusate di gravi reati che comprendono l’associazione per il traffico internazionale di stupefacenti, importazione di droga e crimini contro il patrimonio. Sei degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre gli altri due sono stati collocati ai domiciliari.
Il porto di Salerno risultava essere il punto nevralgico dell’intera operazione. La droga veniva nascosta all’interno dei container delle navi cargo e raggiungeva lo scalo campano dove il gruppo criminale provvedeva al recupero.
Queste barche venivano impiegate per prelevare rapidamente la droga dai cargo prima che scattassero i controlli da parte delle autorità doganali, garantendo che i carichi illegali fossero messi al sicuro senza interferenze.
Durante l’intera operazione sono stati sequestrati oltre 180 chilogrammi di cocaina purissima trasportati attraverso il porto marittimo di Salerno. Le autorità stanno ora proseguendo le indagini per individuare eventuali complici internazionali e risalire ai canali utilizzati dalla rete criminale per riciclare i proventi generati.
Blitz al porto di Salerno: scoperto traffico internazionale di cocaina, otto arresti
Alle prime luci dell'alba di oggi, martedì 26 maggio, a Salerno è stato inflitto un duro colpo al traffico internazionale di stupefacenti. La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto dello Scico (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata), ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.Otto persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione, accusate di gravi reati che comprendono l’associazione per il traffico internazionale di stupefacenti, importazione di droga e crimini contro il patrimonio. Sei degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre gli altri due sono stati collocati ai domiciliari.
I legami criminali tra Sudamerica e il porto salernitano
L’indagine, diretta dalla Dda di Salerno, ha portato alla scoperta di una rete criminale organizzata e dotata di vaste risorse economiche e logistiche. L’organizzazione era impegnata nell’importazione di grandi quantità di cocaina proveniente dal Sudamerica, utilizzando le rotte marittime commerciali per il trasporto.Il porto di Salerno risultava essere il punto nevralgico dell’intera operazione. La droga veniva nascosta all’interno dei container delle navi cargo e raggiungeva lo scalo campano dove il gruppo criminale provvedeva al recupero.
Furti di imbarcazioni utilizzate per estrarre i carichi illeciti
Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dalle indagini riguarda la strategia adottata dai membri dell’organizzazione durante le operazioni portuali. Non si limitavano a coordinare l’arrivo della droga ma compivano furti mirati di imbarcazioni direttamente nell’area del porto.Queste barche venivano impiegate per prelevare rapidamente la droga dai cargo prima che scattassero i controlli da parte delle autorità doganali, garantendo che i carichi illegali fossero messi al sicuro senza interferenze.
Sequestrati 180 kg di cocaina ad opera delle Fiamme Gialle
L’intervento delle Fiamme Gialle, insieme allo Scico, ha bloccato l’immissione sul mercato nazionale di un ingente quantitativo di stupefacente, evitando guadagni considerevoli per la criminalità organizzata coinvolta.Durante l’intera operazione sono stati sequestrati oltre 180 chilogrammi di cocaina purissima trasportati attraverso il porto marittimo di Salerno. Le autorità stanno ora proseguendo le indagini per individuare eventuali complici internazionali e risalire ai canali utilizzati dalla rete criminale per riciclare i proventi generati.

