Cronaca

Neonato di Villammare in ospedale con lesioni e fratture, il fratello maggiore resta con la nonna materna: respinto il ricorso del padre e della zia

Martina FrancionePubblicato il Aggiornato il
Neonato di Villammare in ospedale con lesioni e fratture, il fratello maggiore resta con la nonna materna: respinto il ricorso del padre e della zia
Il fratello maggiore del bambino di Villammare ricoverato nel giugno 2025 con gravissime lesioni continuerà a vivere con la nonna materna. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Potenza, Sezione Minorenni, che ha respinto il reclamo presentato dal padre e da una zia paterna, confermando il provvedimento adottato dal Tribunale per i Minorenni. La decisione, assunta dopo la camera di consiglio del 17 settembre, lascia invariata anche la collocazione del fratellino più piccolo, attualmente ospitato in una struttura adeguata alle sue necessità assistenziali.

La vicenda è collegata al caso del neonato che, il 5 giugno 2025, arrivò all'ospedale di Sapri con un quadro clinico gravissimo, caratterizzato da fratture ed emorragie sulle quali la Procura di Lagonegro sta ancora conducendo accertamenti.

Neonato di Villammare in ospedale con lesioni e fratture, il fratello maggiore resta con la nonna materna: respinto il ricorso

La decisione della Corte d'Appello conferma quanto già stabilito dal Tribunale per i Minorenni di Potenza con il decreto del 23 luglio 2026. In quell'occasione, i giudici avevano disposto il trasferimento del fratello maggiore dalla struttura protetta, dove era ospitato dal giugno 2025, all'abitazione della nonna materna.

Il provvedimento prevedeva anche il sostegno dei servizi sociali e la prosecuzione del percorso riabilitativo del bambino, che all'epoca dei fatti aveva quattro anni. Contro questa soluzione avevano presentato reclamo il padre e una zia paterna, chiedendo una diversa valutazione della collocazione del minore.

La questione era stata discussa davanti alla Corte d'Appello, che aveva rinviato la decisione al 17 settembre. I magistrati hanno ora respinto l'impugnazione, ritenendo la permanenza presso la nonna materna rispondente all'interesse dei bambini.

La vicenda

La vicenda giudiziaria ha origine dal ricovero del fratellino più piccolo, che nel giugno 2025 aveva appena nove mesi. Il bambino era stato accompagnato all'ospedale di Sapri per quella che inizialmente era stata indicata come una possibile crisi respiratoria.

Gli accertamenti medici avevano però evidenziato un quadro molto più grave: fratture al femore e alle costole, edema ed emorragia cerebrale, oltre a emorragie retiniche. Le condizioni del neonato avevano reso necessario il trasferimento urgente in eliambulanza all'ospedale Santobono di Napoli, dove era stato ricoverato in condizioni critiche.

La gravità delle lesioni aveva portato all'apertura di un'inchiesta della Procura di Lagonegro per chiarire come il bambino avesse riportato quei traumi e accertare eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso dalle precedenti ricostruzioni investigative, alcune fratture sarebbero risultate antecedenti al ricovero, circostanza che aveva contribuito ad ampliare gli accertamenti.

Le indagini della Procura di Lagonegro e la posizione dei genitori

Sul versante penale, la Procura di Lagonegro continua a occuparsi delle circostanze nelle quali il bambino avrebbe riportato le gravissime lesioni. Secondo quanto riportato nelle precedenti cronache giudiziarie, risultano coinvolti nelle indagini la madre del piccolo e il suo attuale compagno. Il padre biologico era invece risultato estraneo ai fatti penalmente contestati.

Parallelamente al procedimento penale, il Tribunale per i Minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di entrambi i genitori. Si tratta di un provvedimento adottato nell'ambito della tutela dei bambini, distinto dall'accertamento delle eventuali responsabilità penali.

La Corte d'Appello conferma le misure di tutela per entrambi i fratelli

Con il rigetto del reclamo, resta quindi confermata la sistemazione stabilita dai giudici minorili. Il fratello maggiore continuerà a vivere con la nonna materna, mantenendo il supporto dei servizi sociali e il percorso riabilitativo previsto.

Il più piccolo, invece, rimarrà nella struttura individuata per garantirgli l'assistenza necessaria in relazione alle sue condizioni. Secondo la valutazione della Corte, allo stato non sussistono le condizioni per disporre il rientro dei bambini presso uno dei genitori. La decisione si inserisce in un percorso giudiziario ancora aperto, nel quale la priorità resta la protezione dei due minori e la continuità delle cure e dell'assistenza.

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