È stata quindi immediatamente sequestrata la merce che era stata messa in vendita senza alcun titolo ed è stato disposto il rimessaggio del veicolo da sottoporre a sequestro con conseguente consegna al legittimo proprietario.
Avevano aggredito agenti di Polizia Municipale a Barra: armi a casa dei venditori ambulanti
Il fermato, C.P. di anni 45, con numerosi precedenti penali, spalleggiato da figli e dalla moglie, R.G. di anni 43, opponeva una forte resistenza, spargendo tra l’altro la frutta sulla pubblica via. Gli stessi si sono resi protagonisti di frasi ingiuriose e volgari nei confronti degli agenti ed il tutto è stato ripreso dai telefonini degli stessi che hanno poi postato sui social il video con altre frasi offensive e minacce nei confronti degli Agenti.
Successivamente in un post pubblicato su Facebook, gli agenti hanno riconosciuto l’immagine della moglie dell’indagato, tale R.G. di anni 43, che si mostrava con una pistola tra le mani. Gli agenti del reparto della Polizia Investigativa Centrale, dopo aver avvisato il Pubblico Ministero di turno, hanno dato seguito alla perquisizione domiciliare presso l’abitazione degli indagati, nel quartiere Barra. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due pistole prive del tappo rosso che venivano sequestrate. Il soggetto, C.P., è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, diffamazione, detenzione abusiva di armi ed alterazioni di armi.
La condanna
“Sentiamo il dovere di esprimere la nostra profonda solidarietà umana per gli insulti rivolti e di manifestare istituzionalmente a questi lavoratori della Polizia locale la gratitudine e la vicinanza dell’amministrazione e della città. Encomiabile l’altissima professionalità manifestata, una straordinaria capacità dimostrata dagli operatori impegnati in tale servizio, che hanno portato a termine l’operazione nonostante un contesto ambientale fortemente ostile nei loro confronti” affermano gli assessori Clemente, Gaudini e Galiero.

