Un episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato ieri nel primo pomeriggio all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Un uomo di circa 50 anni, originario di Angri, è arrivato al pronto soccorso in ambulanza in stato di forte agitazione, scatenando una reazione violenta contro gli operatori presenti come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’aggressione sarebbe scaturita quando gli operatori del triage hanno invitato l’uomo a sedersi e attendere gli accertamenti. La reazione è stata immediata e violenta: il 50enne ha colpito fisicamente gli operatori, costringendo i colleghi a intervenire tempestivamente per contenerlo e limitare ulteriori danni.
A ristabilire l’ordine sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, allertati dal personale sanitario. Gli agenti hanno identificato l’uomo e contribuito a riportarlo alla calma, evitando un aggravamento della situazione.
L’episodio si inserisce in una serie preoccupante di aggressioni registrate negli ultimi mesi all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Nocera Inferiore. Gli operatori denunciano una crescente difficoltà a garantire la sicurezza, dovendo far fronte a minacce verbali, aggressioni fisiche e forme di stress psicologico continue. Gli episodi, oltre a rappresentare un rischio diretto per la salute del personale, mettono a dura prova la gestione delle emergenze e richiamano l’urgenza di interventi strutturali per tutelare chi lavora nel contesto sanitario, spesso esposto a tensioni quotidiane e situazioni di pericolo.
La vicenda evidenzia nuovamente la complessità del lavoro in pronto soccorso, dove la gestione di pazienti in stato di agitazione richiede protocolli rigorosi e supporto costante delle forze dell’ordine per garantire sicurezza e continuità delle cure.
Aggressione in pronto soccorso a Nocera Inferiore
Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo era stato trasportato dal 118 a seguito di una crisi ipertensiva scatenata da un marcato stato di ansia. La richiesta di intervento era partita dalla moglie, preoccupata per le sue condizioni, e il personale sanitario aveva provveduto a sedarlo parzialmente già a casa, in via precauzionale. Nonostante la sedazione, una volta giunto al pronto soccorso, il paziente ha ulteriormente perso il controllo, muovendosi nervosamente da un lato all’altro, con il cellulare tra le mani, e inveendo contro chiunque si trovasse nelle vicinanze.L’aggressione sarebbe scaturita quando gli operatori del triage hanno invitato l’uomo a sedersi e attendere gli accertamenti. La reazione è stata immediata e violenta: il 50enne ha colpito fisicamente gli operatori, costringendo i colleghi a intervenire tempestivamente per contenerlo e limitare ulteriori danni.
A ristabilire l’ordine sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, allertati dal personale sanitario. Gli agenti hanno identificato l’uomo e contribuito a riportarlo alla calma, evitando un aggravamento della situazione.
L’episodio si inserisce in una serie preoccupante di aggressioni registrate negli ultimi mesi all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Nocera Inferiore. Gli operatori denunciano una crescente difficoltà a garantire la sicurezza, dovendo far fronte a minacce verbali, aggressioni fisiche e forme di stress psicologico continue. Gli episodi, oltre a rappresentare un rischio diretto per la salute del personale, mettono a dura prova la gestione delle emergenze e richiamano l’urgenza di interventi strutturali per tutelare chi lavora nel contesto sanitario, spesso esposto a tensioni quotidiane e situazioni di pericolo.
La vicenda evidenzia nuovamente la complessità del lavoro in pronto soccorso, dove la gestione di pazienti in stato di agitazione richiede protocolli rigorosi e supporto costante delle forze dell’ordine per garantire sicurezza e continuità delle cure.

