Napoli, aggressione all'Ospedale dei Pellegrini: pronto soccorso oculistico senza vigilantes
Redazione Occhio NotiziePubblicato il

Ennesimo episodio di violenza tra le mura ospedaliere, stavolta all'ospedale Vecchio Pellegrini nel pronto soccorso oculistico, unico servizio emergenziale oftalmico della città. L'aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, al quarto piano del nosocomio della Pignasecca, dove uno dei medici specializzati è stato minacciato ripetutamente prima di subire strattonamenti e percosse da un paziente.
Fonte Il Mattino
L'aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri
L'uomo, che si era recato già due volte nel reparto specialistico, rispettivamente il giorno precedente all'aggressione e nella mattinata di ieri, continuava a pretendere di non rispettare il proprio turno fino al punto di minacciare verbalmente e fisicamente il dottore che lo aveva invitatto a pazientare. Quando è scattato l'assalto, il medico è stato strattonato e colpito dall'uomo che ha dato in escandescenze, costringendo i sanitari ad allertare le forze dell'ordine che giunte sul posto hanno identificato l'aggressore e verbalizzato quanto accaduto. Il medico è stato refertato con tre giorni di prognosi ed una consulenza per il monitoragggio dello stato di ansia provocato dall'episodio di violenza ma ciò che rivendicano i medici del pronto soccorso ocultistico è la presenza di vigilantes che non presidiano il quarto piano, a differenza del pronto soccorso al piano terra dell'ospedale che è dotato del eservizio di guardiania 24 ore su 24. Un'altra carenza è l'assenza del Triage che disciplinerebbe gli accessi, attualmente regolati solo dai biglietti numerati distribuiti da una macchinetta. «Non è più possibile che la direzione strategica della Asl Na1 non riesca a garantire i lavoratori nell’esercizio dello svolgimento del proprio lavoro, si sta correndo di non garantire più la prestazione di un servizio che offre alla città di Napoli circa 30.000 prestazioni annue - ha dichiarato Antonio Eliseo della UIL fpl - ci schieriamo al fianco di questi lavoratori ed invitamo il direttore generale ad adoperarsi per ricercare unitamente alla prefettura e Questura le soluzioni più idonee per la sicurezza e l’incolumità degli operatori»Fonte Il Mattino




