Perse i documenti in un incendio: Maurice espulso dopo 30 anni di vita nel Cilento, parte la mobilitazione per salvare i randagi che accudiva

L’espulsione di Maurice Mc Gee, statunitense che viveva nel Cilento da oltre trent’anni, ha aperto una seconda emergenza: quella degli animali che l’uomo accudiva quotidianamente in una zona montuosa tra Perdifumo e Castellabate. Dopo il suo allontanamento verso gli Stati Uniti, cittadini e associazioni si stanno mobilitando per mettere in salvo i cani e i gatti rimasti senza il loro punto di riferimento. Lo riporta SalernoToday.
Maurice, espulso dopo trent'anni di vita nel Cilento: parte la mobilitazione per salvare i randagi che accudiva
Mc Gee si occupava di una colonia composta da oltre trenta cani e altrettanti gatti. Dopo la sua partenza forzata, gli animali sono rimasti senza assistenza stabile in un’area impervia. Secondo quanto denunciato, l’assenza del loro custode li avrebbe esposti anche agli attacchi della fauna selvatica e dei cinghiali, con una drastica riduzione del numero degli animali ancora presenti. Ora la solidarietà della comunità e delle associazioni locali si concentra sui circa dieci cani e gatti rimasti, per i quali si cercano soluzioni immediate.
Trent’anni di vita nel Cilento
Maurice Mc Gee era arrivato nel Cilento oltre tre decenni fa. Cantante, ballerino e uomo di cultura, aveva scelto una vita semplice, legata soprattutto alla cura degli animali e ai rapporti costruiti con molti residenti.
Chi lo conosceva lo ricorda spesso in bicicletta tra Perdifumo e Castellabate, impegnato a raggiungere gli animali che accudiva e a provvedere alle loro necessità quotidiane. Nel tempo era riuscito a creare numerosi legami sul territorio, facendosi conoscere per la disponibilità e i modi gentili.
L’incendio e la perdita dei documenti
La sua situazione si era complicata circa dieci anni fa, dopo un incendio che aveva distrutto la roulotte nella quale viveva nella zona di Alano. Nel rogo Mc Gee aveva perso tutto, compresi i documenti di identità e il permesso di soggiorno. Da quel momento non sarebbe più riuscito a regolarizzare la propria posizione.
Solo pochi giorni prima dell’espulsione aveva pubblicato sui social un appello chiedendo consigli e aiuto, dopo essere stato contattato da un avvocato in relazione alla scadenza dei vecchi titoli di soggiorno.
Il decreto di espulsione e il trasferimento a New York
La situazione è precipitata dopo alcune segnalazioni presentate alle autorità da cittadini del posto. Mc Gee è stato quindi accompagnato prima alla Questura di Salerno e successivamente, dopo la convalida del decreto di espulsione da parte del giudice, trasferito all’aeroporto di Fiumicino.
Da lì è stato imbarcato su un volo diretto a New York, tornando negli Stati Uniti dopo oltre trent’anni trascorsi nel Cilento. La vicenda ha provocato numerose reazioni sui social, dove il profilo dell’uomo è stato raggiunto da molti messaggi di solidarietà e protesta per il suo allontanamento.
Il Cilento si mobilita dopo la sua partenza
Mentre Maurice Mc Gee si trova ora negli Stati Uniti, sul territorio resta aperta la questione degli animali che accudiva. La priorità, per volontari e associazioni, è garantire assistenza ai cani e ai gatti superstiti e trovare una sistemazione che consenta di proteggerli dopo l’improvvisa assenza dell’uomo che per anni se ne era occupato.

