Shock a Napoli, padre aggredito al Vomero mentre cerca di proteggere le figlie: individuati dieci giovanissimi

Shock a Napoli dove un padre è stato aggredito nel rione Vomero mentre tenta di difendere le figlie. L'uomo, tuttora ricoverato al Cardarelli, ha chiesto notizie delle figlie, manifestando apprensione per la loro incolumità. I Carabinieri sono riusciti a risalire all'identità di circa dieci ragazzi, tutti molto giovani.
L'uomo è stato colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando si trovava a terra senza possibilità di difendersi. Successivamente sarebbe stato urtato a una gamba da un automezzo della nettezza urbana di Asìa. Da ieri si trova ricoverato all'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli. Il quarantenne ha riportato lesioni significative in diverse zone del corpo. È stato condotto immediatamente in sala operatoria, dove è stato medicato in ambiente sterile, senza tuttavia dover affrontare un intervento chirurgico.
Stando alle informazioni raccolte da Fanpage.it, il paziente rimarrà sotto osservazione in ospedale per qualche giorno. In seguito, un consulto con uno specialista in chirurgia plastica permetterà di stabilire gli eventuali ulteriori trattamenti necessari. Non sarebbero state riscontrate lesioni di natura ortopedica.
Quando si sarebbe accorta delle difficoltà della sorellina, la ragazza più grande sarebbe intervenuta per soccorrerla, finendo a sua volta vittima di una violenta aggressione. Nel corso di una diretta con il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, esponente di Avs, e con il consigliere municipale Rino Nasti, la madre ha riferito che la figlia sarebbe stata scaraventata con il volto contro il parabrezza di una vettura. La giovane, ricoverata al Fatebenefratelli, avrebbe riportato traumi al collo, con una prognosi di trenta giorni.
I fatti si sono verificati verso l'una della notte di domenica, vicino a un esercizio che vende granite, all'imbocco di via Bernini e a breve distanza dall'intersezione con piazza Vanvitelli, area recentemente inserita dalla Prefettura tra le zone sottoposte a misure rafforzate di sicurezza.
I familiari delle due ragazze sarebbero arrivati sul posto dopo essere stati informati dell'aggressione. Il padre si è presentato in scooter insieme alla madre delle giovani. Davanti ai propri cari, l'uomo sarebbe stato circondato e picchiato da una decina di ragazzi, tutti giovanissimi.
Ulteriori verifiche sono state avviate anche nei confronti di Asìa Napoli. Nei filmati diffusi in rete, infatti, si nota il mezzo per la raccolta dei rifiuti ripartire mentre l'uomo è ancora disteso sull'asfalto. Nel frattempo, gli addetti proseguirebbero con il caricamento dei sacchi dell'immondizia, apparentemente senza rendersi conto di quanto fosse accaduto.
Per Nelide Milano, esponente della Rete per la Sicurezza, la situazione sul territorio è ormai fuori controllo: le armi in circolazione sarebbero troppe e manca una gestione adeguata delle relazioni con adolescenti e giovanissimi.
«Abbiamo assistito a immagini sconvolgenti: venti ragazzi che si accaniscono contro un uomo senza che nessuno faccia nulla per fermarli. Esiste un'emergenza umana e sociale di enorme portata. Purtroppo, l'istituzione delle zone rosse non è sufficiente. Non vogliamo soltanto misure repressive, ma poter vivere gli spazi cittadini in tranquillità. Si è diffusa una percezione di impunità che favorisce il ripetersi di episodi simili. Quando si verificano fatti gravi come quello di sabato sera, diventa chiaro che non si riesce a garantire una presenza sul territorio capace di tutelare la sicurezza, che rappresenta un diritto dei cittadini».
Milano ha poi ricordato che le segnalazioni vanno avanti da anni e che la prima iniziativa pubblica a piazza Vanvitelli risale a quattro anni fa. «Non è una questione limitata a Napoli, ma riguarda l'intero Paese. In questo quartiere, tuttavia, le persone continuano ancora a denunciare, mentre altrove registriamo purtroppo il silenzio e l'omertà».
Le realtà associative del territorio stanno organizzando una manifestazione con corteo e presidio per il prossimo fine settimana. Sull'accaduto è intervenuta anche Clementina Cozzolino, presidente della Quinta Municipalità. «Gli episodi di violenza più recenti che hanno coinvolto ragazzi e giovanissimi a Napoli, compresa la brutale aggressione di piazza Vanvitelli e il ferimento di un sedicenne nei pressi di piazza Dante, suscitano grande allarme e richiedono interventi immediati e tangibili. Come presidente della Municipalità 5 Vomero-Arenella, ho inviato una comunicazione al Prefetto di Napoli e all'assessore comunale alla Sicurezza per sollecitare più controlli e una presenza istituzionale più incisiva sul territorio».
Nel frattempo, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha comunicato che nella giornata odierna si terrà una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dedicata ai recenti episodi criminosi.
Shock a Napoli, padre aggredito al Vomero mentre cerca di proteggere le figlie: individuati dieci giovanissimi
I Carabinieri sono riusciti a risalire all'identità di circa dieci ragazzi, tutti molto giovani, che nella notte tra sabato e domenica, intorno all'una, avrebbero aggredito un padre intervenuto per proteggere le proprie figlie. Gli investigatori dell'Arma stanno esaminando sia le registrazioni degli impianti di videosorveglianza sia i filmati pubblicati sui social network. Per ora non risultano persone denunciate.L'uomo è stato colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando si trovava a terra senza possibilità di difendersi. Successivamente sarebbe stato urtato a una gamba da un automezzo della nettezza urbana di Asìa. Da ieri si trova ricoverato all'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli. Il quarantenne ha riportato lesioni significative in diverse zone del corpo. È stato condotto immediatamente in sala operatoria, dove è stato medicato in ambiente sterile, senza tuttavia dover affrontare un intervento chirurgico.
Stando alle informazioni raccolte da Fanpage.it, il paziente rimarrà sotto osservazione in ospedale per qualche giorno. In seguito, un consulto con uno specialista in chirurgia plastica permetterà di stabilire gli eventuali ulteriori trattamenti necessari. Non sarebbero state riscontrate lesioni di natura ortopedica.
Il genitore è ancora sconvolto e teme per le figlie
Secondo quanto trapela, il padre non ha ancora superato lo shock provocato dall'accaduto. Dal suo letto d'ospedale avrebbe espresso soprattutto timori per le figlie. La prima a essere presa di mira sarebbe stata la più piccola, appena tredicenne, inizialmente coinvolta in uno scontro verbale con altre due coetanee. In quel momento era insieme alla sorella maggiore e a una cugina più grande.Quando si sarebbe accorta delle difficoltà della sorellina, la ragazza più grande sarebbe intervenuta per soccorrerla, finendo a sua volta vittima di una violenta aggressione. Nel corso di una diretta con il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, esponente di Avs, e con il consigliere municipale Rino Nasti, la madre ha riferito che la figlia sarebbe stata scaraventata con il volto contro il parabrezza di una vettura. La giovane, ricoverata al Fatebenefratelli, avrebbe riportato traumi al collo, con una prognosi di trenta giorni.
I fatti si sono verificati verso l'una della notte di domenica, vicino a un esercizio che vende granite, all'imbocco di via Bernini e a breve distanza dall'intersezione con piazza Vanvitelli, area recentemente inserita dalla Prefettura tra le zone sottoposte a misure rafforzate di sicurezza.
I familiari delle due ragazze sarebbero arrivati sul posto dopo essere stati informati dell'aggressione. Il padre si è presentato in scooter insieme alla madre delle giovani. Davanti ai propri cari, l'uomo sarebbe stato circondato e picchiato da una decina di ragazzi, tutti giovanissimi.
Ulteriori verifiche sono state avviate anche nei confronti di Asìa Napoli. Nei filmati diffusi in rete, infatti, si nota il mezzo per la raccolta dei rifiuti ripartire mentre l'uomo è ancora disteso sull'asfalto. Nel frattempo, gli addetti proseguirebbero con il caricamento dei sacchi dell'immondizia, apparentemente senza rendersi conto di quanto fosse accaduto.
Per Nelide Milano, esponente della Rete per la Sicurezza, la situazione sul territorio è ormai fuori controllo: le armi in circolazione sarebbero troppe e manca una gestione adeguata delle relazioni con adolescenti e giovanissimi.
«Abbiamo assistito a immagini sconvolgenti: venti ragazzi che si accaniscono contro un uomo senza che nessuno faccia nulla per fermarli. Esiste un'emergenza umana e sociale di enorme portata. Purtroppo, l'istituzione delle zone rosse non è sufficiente. Non vogliamo soltanto misure repressive, ma poter vivere gli spazi cittadini in tranquillità. Si è diffusa una percezione di impunità che favorisce il ripetersi di episodi simili. Quando si verificano fatti gravi come quello di sabato sera, diventa chiaro che non si riesce a garantire una presenza sul territorio capace di tutelare la sicurezza, che rappresenta un diritto dei cittadini».
Milano ha poi ricordato che le segnalazioni vanno avanti da anni e che la prima iniziativa pubblica a piazza Vanvitelli risale a quattro anni fa. «Non è una questione limitata a Napoli, ma riguarda l'intero Paese. In questo quartiere, tuttavia, le persone continuano ancora a denunciare, mentre altrove registriamo purtroppo il silenzio e l'omertà».
Le realtà associative del territorio stanno organizzando una manifestazione con corteo e presidio per il prossimo fine settimana. Sull'accaduto è intervenuta anche Clementina Cozzolino, presidente della Quinta Municipalità. «Gli episodi di violenza più recenti che hanno coinvolto ragazzi e giovanissimi a Napoli, compresa la brutale aggressione di piazza Vanvitelli e il ferimento di un sedicenne nei pressi di piazza Dante, suscitano grande allarme e richiedono interventi immediati e tangibili. Come presidente della Municipalità 5 Vomero-Arenella, ho inviato una comunicazione al Prefetto di Napoli e all'assessore comunale alla Sicurezza per sollecitare più controlli e una presenza istituzionale più incisiva sul territorio».
Nel frattempo, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha comunicato che nella giornata odierna si terrà una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dedicata ai recenti episodi criminosi.

