Amalfi piange Pietro Lagrotta: 53 anni, agente della Polizia Locale si è spento in seguito ad un malore improvviso che nei giorni precedenti ne aveva reso necessario il ricovero urgente all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Amalfi in lutto, addio a Pietro Lagrotta: l'agente della Polizia Locale aveva 53 anni
Trasportato d’urgenza nel reparto di cardiochirurgia del presidio salernitano, le condizioni di Pietro Lagrotta erano apparse da subito critiche. Nonostante l’impegno dei medici e le cure prestate, in serata il suo cuore ha cessato di battere.
La notizia si è diffusa rapidamente in Costiera Amalfitana, suscitando profonda commozione tra familiari, colleghi e amici. Numerosi i messaggi di vicinanza anche da parte dei cittadini che lo conoscevano per il suo impegno e la sua presenza costante sul territorio.
Il sindaco Daniele Milano, insieme all’amministrazione comunale di Amalfi, ha espresso il cordoglio dell’intera città: "Siamo sconvolti nell'apprendere e nel dover comunicare che il cuore buono di Pietro Lagrotta ha cessato di battere. - si legge nel messaggio di cordoglio - Siamo vicini in questo terribile momento di sconforto a tutti i suoi familiari ed esprimiamo loro il profondo cordoglio dell'intera comunità. In segno di lutto sono annullati tutti gli eventi in programma ad Amalfi nei prossimi tre giorni." ha spiegato il primo cittadino.
Il cordoglio
Doloroso il messaggio di cordoglio di Don Andrea Alfieri che ha scritto sui social: "Ci sono momenti in cui il silenzio sembra l'unica risposta possibile davanti al mistero della morte. Eppure, il cuore mi spinge a scrivere, a dare voce a un dolore che non trova pace, ma che vuole farsi preghiera."
"Per molti era il "Vigile Urbano", l'uomo della divisa che portava ordine con una gentilezza rara, sempre disponibile, sempre pronto a un saluto o a una parola buona. Ma per noi, per chi ha avuto il dono di crescere tra questi vicoli guardando a lui, Pietro era semplicemente l'amico di tutti. Mi ha visto crescere, ha accompagnato con il suo sguardo e il suo sorriso i passi della mia giovinezza, fino alla mia vocazione." ha aggiunto.
"Questi ultimi giorni di agonia sono stati un calvario per lui e per tutti noi che abbiamo sperato e pregato. Ci chiediamo perché. Perché a poco più di cinquant’anni? Perché una persona così buona deve lasciarci così presto? Come sacerdote, mi trovo anch'io a lottare con queste domande, portando all'altare il peso di questa tristezza." si legge ancora.

