Cronaca

Auto si schianta contro un muro a Cava de' Tirreni, Marco Apostolico muore a soli 27 anni: l'amico alla guida indagato per omicidio stradale

Martina Francione
Auto si schianta contro un muro a Cava de' Tirreni, Marco Apostolico muore a soli 27 anni: l'amico alla guida indagato per omicidio stradale
Morì a soli 27 anni, mentre viaggiava sul sedile del passeggero di un'Alfa Romeo finita violentemente contro un muro a Cava de' Tirreni. A oltre un anno e mezzo dalla tragedia costata la vita a Marco Apostolico, giovane originario di Castel San Giorgio, la Procura di Nocera Inferiore ha concluso le indagini preliminari. A rispondere dell'accusa di omicidio stradale aggravato è un amico della vittima, suo coetaneo, che si trovava alla guida dell'automobile. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il conducente avrebbe viaggiato a una velocità superiore al limite consentito e con un tasso alcolemico di 1,1 grammi per litro.

L'incidente risale alla notte del 2 marzo 2025, quando la vettura, dopo aver superato una rotatoria rialzata nella frazione Pregiato, terminò la propria corsa contro il muro in pietra di una proprietà privata. Per Marco Apostolico, seduto sul lato passeggero, l'impatto fu fatale. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.

Incidente a Cava de' Tirreni, Marco Apostolico morto a 27 anni: l'amico alla guida indagato per omicidio stradale

La tragedia si consumò intorno alle 4.30 del mattino, all'incrocio con via Santoriello, nella frazione Pregiato di Cava de' Tirreni. A bordo dell'Alfa Romeo si trovavano tre giovani, tra cui Marco Apostolico, 27enne residente a Castel San Giorgio.

Secondo quanto ricostruito attraverso gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo dopo aver impegnato l'intersezione stradale. L'automobile superò il cordolo di una rotatoria rialzata di forma ovale, andando a schiantarsi frontalmente contro un muro in pietra. La violenza dell'impatto provocò il danneggiamento della struttura e conseguenze gravissime per gli occupanti del mezzo.

Sul posto intervennero i Carabinieri e i volontari della Croce Azzurra di Cava de' Tirreni, che prestarono i primi soccorsi ai ragazzi. Per Marco Apostolico non ci fu nulla da fare. Il giovane perse la vita a causa delle conseguenze dello schianto. Rimasero feriti anche il conducente e un terzo passeggero, entrambi trasferiti in ospedale.

Le accuse al conducente

Le indagini della Procura di Nocera Inferiore si sono concentrate sulle condizioni di guida e sulle manovre effettuate dal conducente prima dell'incidente. Una perizia tecnica ha consentito di ricostruire la dinamica dello schianto, individuando una serie di presunte violazioni del Codice della Strada.

Secondo l'accusa, il 27enne avrebbe percorso un tratto urbano a una velocità compresa tra i 60 e i 70 chilometri orari, nonostante il limite di 50 chilometri orari. Gli viene inoltre contestato di non aver adeguato la velocità alle condizioni della strada, così da prevenire situazioni di pericolo per le persone e gli altri utenti.

Un altro elemento riguarda il mancato rispetto della segnaletica: il conducente non avrebbe arrestato la marcia in presenza di un segnale di stop, proseguendo in corrispondenza di un tratto caratterizzato anche da segnaletica orizzontale continua. 

La vettura avrebbe quindi oltrepassato la rotatoria, terminando la propria corsa contro il muro. Dagli accertamenti sarebbe emerso inoltre che il giovane alla guida presentava un tasso alcolemico di 1,1 g/l, superiore al limite ordinario di 0,5 g/l previsto dal Codice della Strada.

Il conducente, secondo quanto riportato nell'atto d'indagine, non avrebbe neppure indossato la cintura di sicurezza. Circostanze che hanno portato la Procura a contestare l'ipotesi di omicidio stradale aggravato.

Omicidio stradale aggravato: concluse le indagini sul conducente

A distanza di oltre un anno e mezzo dall'incidente, la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha concluso le indagini preliminari. Il destinatario dell'avviso di conclusione delle indagini è il 27enne che si trovava alla guida dell'Alfa Romeo, accusato di omicidio stradale aggravato.

L'atto rappresenta un passaggio significativo del procedimento, ma non equivale a una condanna né all'accertamento definitivo delle responsabilità. Il giovane potrà ora chiedere di essere interrogato oppure presentare una memoria difensiva, fornendo la propria versione dei fatti e gli elementi ritenuti utili a contestare le accuse. Successivamente, la Procura valuterà la richiesta di rinvio a giudizio.

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