Cronaca

Alessandra Sorrentino, morta dopo aver lottato con una grave malattia: in sua memoria avviata una raccolta fondi per il reparto oncologico del Santobono

Martina FrancioneAggiornato il
Alessandra Sorrentino, morta dopo aver lottato con una grave malattia: in sua memoria avviata una raccolta fondi per il reparto oncologico del Santobono
Trasformare il dolore per la perdita di una sorella in un gesto concreto di solidarietà. È questo l'obiettivo della raccolta fondi promossa da Francesco Sorrentino in memoria di Alessandra, la giovane donna di Cava de' Tirreni scomparsa a soli 36 anni dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. L'iniziativa è destinata ai piccoli pazienti del reparto oncologico dell'ospedale Santobono di Napoli e ha già raccolto oltre 6.500 euro, avvicinandosi all'obiettivo fissato a 8mila euro. Una mobilitazione che sta trasformando il ricordo di Alessandra in un aiuto concreto.

La scomparsa della 36enne ha profondamente colpito la comunità di Cava de' Tirreni, dove familiari, amici e conoscenti si sono stretti attorno ai suoi cari. Adesso, accanto al dolore, cresce una catena di solidarietà nata dalla volontà della famiglia di onorarne la memoria.

La raccolta fondi : https://gofund.me/5fe6a6098

Cava de' Tirreni, morte di Alessandra Sorrentino: avviata una raccolta fondi per il reparto oncologico del Santobono

L'iniziativa benefica è stata promossa da Francesco Sorrentino, fratello di Alessandra, che ha deciso di destinare la raccolta al reparto oncologico dell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

Il traguardo economico è stato fissato a 8.000 euro e le donazioni hanno già superato quota 6.500 euro.  Un risultato significativo che dimostra la partecipazione di quanti hanno scelto di sostenere il progetto e contribuire a mantenere vivo il ricordo della giovane donna.

La somma sarà destinata a sostenere i piccoli pazienti oncologici, bambini costretti ad affrontare percorsi terapeutici complessi e spesso particolarmente impegnativi anche per le loro famiglie. L'iniziativa rappresenta un modo per dare continuità alla generosità e all'attenzione verso gli altri che, secondo i familiari, hanno caratterizzato la vita di Alessandra.

L'appello del fratello Francesco: «Ale ha donato tanto nella vita degli altri»

A spiegare il significato della raccolta fondi è stato lo stesso Francesco Sorrentino, che ha condiviso un messaggio dedicato alla sorella. «Abbiamo deciso di organizzare questa raccolta fondi per il reparto oncologico del Santobono di Napoli, per onorare la memoria della mia amata sorella Ale ha donato tanto nella vita degli altri e ora sta a noi rispettare le sue volontà e ricordare il suo nome per l'eternità».

«Alessandra desiderava fare qualcosa di speciale per tutti quei bambini che incontrava durante le chemioterapie. Sognava di regalare loro un sorriso, un po' di speranza e la possibilità di vivere un'infanzia più serena. Oggi possiamo unire le nostre forze per realizzare quel sogno, affinché il suo desiderio di aiutare gli altri possa continuare a vivere attraverso ognuno di noi. Insieme, possiamo fare la differenza» è il messaggio condiviso dalle dipendenti del centro estetico gestito da Alessandra.

Alessandra Sorrentino morta a 36 anni dopo una lunga malattia

La morte di Alessandra Sorrentino ha suscitato profonda commozione a Cava de' Tirreni. La giovane donna si è spenta a 36 anni dopo aver affrontato una lunga e difficile malattia. Durante il suo percorso aveva condiviso anche sui social alcune riflessioni sul valore della vita e sull'importanza di quei momenti quotidiani che spesso vengono considerati scontati.

Una cena insieme alla famiglia, la presenza delle persone amate, il tempo trascorso con gli affetti più cari: piccoli gesti ai quali Alessandra attribuiva un significato profondo. La sua storia ha colpito quanti la conoscevano e l'avevano accompagnata durante la malattia.

Il ricordo degli Sbandieratori Cavensi: «Ci lascia troppo presto»

Tra le realtà associative che hanno voluto ricordare Alessandra figurano anche gli Sbandieratori Cavensi, ai quali la 36enne era particolarmente legata. L'associazione ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio, ricordando il percorso affrontato dalla giovane donna e la sua presenza nella comunità.

«Dopo una lunga e coraggiosa battaglia, ci lascia troppo presto, ricordandoci quanto la vita sia preziosa e fragile», hanno scritto gli Sbandieratori nel loro messaggio di saluto. Parole alle quali si sono aggiunte numerose manifestazioni di vicinanza alla famiglia.  

Condividi

Leggi anche