Curiosità

Mancano gli attori porno: appena 70 uomini per 10mila donne, è allarme nel settore

L'industria del cinema per adulti deve fare i conti con un problema decisamente insolito: la carenza di interpreti maschili. A denunciare la situazione è Ken Shimizu, conosciuto come Shimiken, uno degli attori più famosi del settore. La vicenda è diventata virale sui social, tra incredulità e ironia

Occhio di Salerno
Mancano gli attori porno: appena 70 uomini per 10mila donne, è allarme nel settore

Un mestiere che, almeno nell'immaginario collettivo, potrebbe attirare migliaia di candidati. Eppure, trovare uomini disposti a lavorare nel cinema pornografico sembrerebbe essere molto più complicato del previsto. A far discutere sono le dichiarazioni di Ken Shimizu, conosciuto come Shimiken, uno degli interpreti più celebri dell'industria dell'intrattenimento per adulti.

Il dato che ha attirato maggiormente l'attenzione è sorprendente: appena 70 attori maschili a fronte di circa 10mila attrici. Un rapporto di un uomo ogni 143 donne che ha trasformato la vicenda in un caso virale, suscitando curiosità e numerose reazioni sui social.

Le cifre, riferite al mercato giapponese, provengono da dichiarazioni rilasciate tra il 2014 e il 2015 e non rappresentano un censimento aggiornato al 2026. Tuttavia, testimonianze successive indicano che la difficoltà nel reclutare interpreti maschili professionisti continua a rappresentare un problema per alcune produzioni.

L'allarme di Ken Shimizu: «Gli attori maschi rischiano l'estinzione»

Conosciuto anche come il "Cristiano Ronaldo del sesso" per la sua popolarità, Shimiken ha raccontato in diverse interviste le difficoltà dell'industria pornografica.

Secondo l'attore, il problema principale non sarebbe la mancanza di produzioni o di attrici, ma la scarsità di uomini capaci di sostenere i ritmi di un lavoro che richiede preparazione fisica, resistenza e professionalità.

Per descrivere la situazione, Shimizu aveva utilizzato un paragone provocatorio, sostenendo che gli interpreti maschili fossero una vera e propria specie in via d'estinzione, addirittura meno numerosi delle tigri del Bengala.

Una situazione che, secondo il protagonista, rischierebbe di compromettere anche la varietà delle produzioni: con così pochi professionisti disponibili, infatti, sarebbero spesso gli stessi uomini a comparire in centinaia di film diversi.

Oltre 7.500 film e 8mila partner: chi è Shimiken

La carriera di Ken Shimizu rappresenta uno dei casi più singolari dell'industria dell'intrattenimento per adulti.

Già nel 2015, all'età di 35 anni, l'attore dichiarava di aver partecipato a circa 7.500 produzioni e di aver lavorato con oltre 8mila donne.

Numeri che lo hanno reso uno dei volti più conosciuti del settore, tanto da guadagnarsi una notorietà internazionale.

Shimizu ha raccontato di aver affrontato frequentemente più riprese nella stessa giornata, spiegando come il lavoro richieda una notevole resistenza fisica e una preparazione spesso sottovalutata.

Nonostante la fama raggiunta dai professionisti più affermati, il numero di uomini interessati a intraprendere stabilmente questa carriera sarebbe rimasto limitato.

Perché gli uomini non vogliono fare gli attori porno?

Dietro un'attività che molti potrebbero considerare allettante si nascondono difficoltà meno conosciute.

Le riprese possono durare diverse ore e richiedere prestazioni fisiche impegnative, oltre alla capacità di lavorare sotto pressione davanti a telecamere, registi e operatori.

A scoraggiare i potenziali candidati contribuirebbero anche i compensi non sempre elevati, la scarsa continuità lavorativa e le possibili conseguenze sulla vita privata.

Nel febbraio 2025, lo stesso Ken Shimizu è intervenuto nuovamente sull'argomento, spiegando che lavorare nel cinema per adulti non significa necessariamente guadagnare cifre elevate.

Secondo quanto riportato dalla stampa, un interprete maschile può percepire generalmente tra 20mila e 30mila yen per una produzione, equivalenti a poco più di un centinaio di euro ai cambi indicativi dell'epoca, mentre i professionisti più affermati possono raggiungere compensi superiori.

L'attore ha inoltre sottolineato che molti uomini abbandonano il settore dopo una sola esperienza, mentre soltanto una piccola parte riesce a costruire una carriera duratura.

La carenza di attori maschili segnalata anche negli ultimi anni

La difficoltà nel trovare interpreti maschili non sarebbe soltanto un problema del passato.

Nell'aprile 2024, alcune testimonianze raccolte dalla stampa asiatica hanno evidenziato una persistente carenza di professionisti nel mercato dell'intrattenimento per adulti.

Un rappresentante dell'agenzia Alvirosso ha lanciato un appello per reclutare nuovi attori, mentre l'attrice Sakura Tsukishima ha parlato di un numero di interpreti maschili professionisti inferiore a cento.

Si tratta di dichiarazioni degli operatori del settore e non di statistiche ufficiali, ma che dimostrano come il problema del reclutamento sia stato segnalato anche in anni più recenti.

Un settore che cambia, ma trovare nuovi attori resta difficile

Negli ultimi anni, l'industria dell'intrattenimento per adulti ha attraversato profonde trasformazioni, tra nuove piattaforme digitali, cambiamenti nelle modalità di produzione e maggiore attenzione alla tutela dei lavoratori.

Eppure, secondo diverse testimonianze, trovare interpreti maschili capaci di affrontare con continuità le richieste del settore rimane una sfida.

Il caso raccontato da Ken Shimizu mette così in luce un paradosso: un lavoro che molti immaginano come un sogno, ma che nella realtà professionale potrebbe rivelarsi molto più impegnativo e meno redditizio del previsto.

E mentre i numeri denunciati dall'attore continuano a suscitare curiosità, resta una certezza: dietro le telecamere del cinema per adulti si nasconde un mercato del lavoro molto diverso da quello che il pubblico potrebbe immaginare.

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