Baronissi, banda del flex assalta una gioielleria nella notte: tagliano la saracinesca e rubano preziosi, poi la fuga su un'auto scura

Baronissi, assalto a una gioielleria nella notte: ladri tagliano la saracinesca con un flex
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero raggiunto la gioielleria di via San Francesco nel cuore della notte, utilizzando un flex per praticare un'apertura nella saracinesca metallica. Una volta tagliata parte della struttura, i ladri sarebbero riusciti a sollevarla quanto bastava per introdursi nel locale. L'azione si sarebbe svolta rapidamente. Dopo aver forzato l'ingresso, i componenti della banda avrebbero raggiunto le vetrine espositive, impossessandosi dei gioielli che riuscivano ad afferrare. Il furto sarebbe durato soltanto pochi minuti, un intervallo di tempo sufficiente per sottrarre diversi oggetti preziosi prima dell'entrata in funzione del sistema di sicurezza.
A interrompere l'azione dei malviventi è stato l'antifurto nebbiogeno installato all'interno dell'esercizio commerciale. Il dispositivo, una volta attivato, diffonde rapidamente una fitta nebbia artificiale che limita la visibilità e rende difficoltoso muoversi all'interno dei locali.
L'attivazione dell'impianto avrebbe impedito ai ladri di proseguire il furto, costringendoli ad abbandonare la gioielleria con quanto erano già riusciti a sottrarre. Secondo le prime informazioni, i responsabili sarebbero stati tre o quattro, tutti con il volto nascosto da passamontagna. Dopo aver lasciato il negozio, si sarebbero allontanati a bordo di un'automobile di colore scuro, facendo perdere le proprie tracce. Il valore della refurtiva non è stato ancora stabilito. È in corso anche la valutazione dei danni provocati alla saracinesca e alle strutture interne dell'attività.
Indagano i Carabinieri
Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Stazione di Baronissi, impegnati negli accertamenti insieme ai colleghi della Compagnia di Mercato San Severino. I militari hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire le modalità del furto e raccogliere elementi utili all'identificazione dei responsabili. Particolare attenzione è rivolta alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso l'arrivo dei malviventi, le fasi dell'assalto o l'automobile utilizzata per la fuga.
Gli investigatori stanno inoltre verificando l'eventuale presenza di impronte digitali e altre tracce lasciate dai ladri sulla saracinesca e sulle vetrine dalle quali sono stati prelevati i preziosi. Le modalità dell'assalto fanno pensare a un'azione organizzata per essere completata in tempi particolarmente rapidi. Resta da verificare se i responsabili abbiano compiuto altri furti con modalità analoghe nel territorio della Valle dell'Irno. Le indagini proseguono per individuare i componenti della banda e ricostruire l'intera dinamica dell'assalto.




