Decreto Bollette 2026 rinviato ancora: slittano gli sconti su luce e gas, cosa cambia per famiglie e imprese

Nuovo rinvio per il Decreto Bollette bis. Il Governo ha deciso di posticipare nuovamente l'esame del provvedimento destinato a ridurre il costo dell'energia elettrica per famiglie e imprese. Il testo, già accantonato il 28 ottobre, non ha ottenuto il via libera neppure durante il Consiglio dei ministri del 5 novembre 2026. La nuova discussione potrebbe svolgersi lunedì 9 novembre, mentre proseguono le verifiche economiche e il confronto con la Commissione europea. Restano invece operative diverse agevolazioni introdotte dal precedente Decreto Bollette, tra cui il contributo straordinario da 115 euro e alcune riduzioni degli oneri elettrici.
Al centro del nuovo provvedimento c'è un meccanismo per contenere il prezzo del gas utilizzato dalle centrali elettriche, con l'obiettivo di ridurre il costo dell'energia all'ingrosso e, di conseguenza, le bollette dei consumatori.
Decreto Bollette bis, perché il Governo ha rinviato l'approvazione
Il secondo rinvio è stato motivato dalla necessità di completare il confronto con Bruxelles e le verifiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha illustrato il provvedimento durante la riunione del Consiglio dei ministri.
Secondo le indicazioni emerse dal Governo, il testo sarebbe ormai definito sul piano tecnico, ma restano da chiarire alcuni aspetti relativi al finanziamento delle misure e alla loro compatibilità con le regole europee sugli aiuti di Stato. La prossima data indicata per l'esame è il 9 novembre, ma non si tratta ancora di un'approvazione confermata.
Tetto al prezzo del gas a 58,9 euro: come funzionerebbe
La principale novità contenuta nelle bozze riguarda l'introduzione di un prezzo di riferimento per il gas impiegato nella produzione di elettricità. La soglia ipotizzata è di 58,9 euro per megawattora, con un meccanismo di compensazione destinato alle centrali quando il costo di mercato supera il valore stabilito.
L'obiettivo è contenere il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso, influenzato anche dai costi di produzione degli impianti alimentati a gas. L'intervento dovrebbe sostituire il precedente sistema di rimborso dei costi delle emissioni ETS, sul quale erano emerse criticità nel confronto con la Commissione europea.
Il nuovo sistema sarebbe limitato alla compensazione degli aumenti del prezzo del gas. Nelle ipotesi attualmente discusse, la misura avrebbe una durata iniziale di 12 mesi, eventualmente prorogabile fino a 18.
Bollette più leggere del 10%? La stima del ministro
Secondo le indicazioni fornite dal ministro Pichetto Fratin, il nuovo sistema potrebbe determinare una riduzione delle bollette intorno al 10% per i clienti con contratti a prezzo variabile. Si tratta tuttavia di una previsione, non di uno sconto già approvato o garantito.
Il beneficio dipenderà dall'effettiva evoluzione dei prezzi energetici, dalle regole applicative e dal tipo di contratto sottoscritto. Per le famiglie con una tariffa elettrica indicizzata al PUN, un calo del prezzo all'ingrosso potrebbe tradursi in una riduzione della componente energia della fattura.
Chi dispone di un'offerta a prezzo fisso, invece, non vedrebbe modificarsi automaticamente il prezzo contrattuale fino alla scadenza delle condizioni concordate. L'entrata in funzione del meccanismo è ipotizzata per gennaio 2027, ma saranno necessari l'approvazione del decreto, le autorizzazioni europee e i provvedimenti attuativi dell'ARERA.
Bonus Bollette da 115 euro: chi ne ha diritto
Mentre il nuovo decreto resta in attesa, sono già operative alcune misure previste dal Decreto Legge 21/2026, convertito nella Legge 49/2026. Tra queste figura un contributo straordinario di 115 euro sulla bolletta elettrica, destinato ai clienti domestici che risultavano beneficiari del bonus sociale per disagio economico al 21 febbraio 2026 e disponevano di una fornitura attiva.
L'agevolazione viene riconosciuta automaticamente, senza necessità di presentare una nuova domanda, secondo le modalità stabilite dall'ARERA. Il contributo si aggiunge al bonus sociale ordinario, accessibile in base ai requisiti economici del nucleo familiare.
Per il 2026, la soglia ISEE ordinaria indicata è di 9.796 euro, elevata a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Il contributo straordinario non spetta automaticamente a tutti coloro che oggi rientrano nelle soglie ISEE: è necessario aver posseduto i requisiti alla data stabilita dalla legge.
Sconti sulle bollette con ISEE fino a 25mila euro
Un'altra agevolazione riguarda le famiglie con ISEE non superiore a 25mila euro, escluse dal bonus sociale ordinario. In questo caso, però, lo sconto non è obbligatorio per tutte le società di vendita dell'energia.
Il beneficio dipende dall'adesione volontaria del fornitore e dal rispetto di specifici limiti di consumo. La disciplina prevede un massimo di 500 kWh nel bimestre considerato e consumi inferiori a 3mila kWh nei dodici mesi precedenti.
Le regole sono state definite dall'ARERA per il 2026 e il 2027. Per verificare la possibilità di ottenere il contributo è quindi necessario controllare se il proprio fornitore abbia aderito all'iniziativa, consultando le informazioni rese disponibili attraverso i canali ufficiali.
Imprese, già applicate alcune riduzioni degli oneri elettrici
Il precedente Decreto Bollette ha introdotto anche misure di sostegno alle attività produttive. Tra queste figura la riduzione della componente ASOS degli oneri generali di sistema, applicabile alle utenze non domestiche che soddisfano i requisiti previsti.
L'agevolazione riguarda diverse categorie di imprese, mentre sono previste esclusioni per specifiche tipologie di forniture e soggetti già interessati da altri regimi tariffari. Il risparmio effettivo varia in base ai consumi, alla classificazione dell'utenza e alle tariffe applicate.
Per verificare il beneficio riconosciuto è utile controllare la componente ASOS riportata nella fattura elettrica. Restano inoltre previste misure per favorire gli accordi di acquisto di energia rinnovabile a lungo termine e la rimodulazione di determinati incentivi agli impianti fotovoltaici.
Quando arriveranno i nuovi sconti sulle bollette?
Il prossimo passaggio atteso è l'esame del Decreto Bollette bis da parte del Consiglio dei ministri, indicativamente fissato per il 9 novembre. Anche dopo l'eventuale approvazione del Governo, la riduzione dei prezzi non sarà necessariamente immediata.
Il meccanismo dovrà superare le verifiche europee sugli aiuti di Stato e ricevere le disposizioni attuative dell'ARERA. Per famiglie e imprese, dunque, è importante distinguere tra le agevolazioni già in vigore e i nuovi interventi ancora in discussione.
Il bonus straordinario da 115 euro, i contributi volontari dei fornitori e le riduzioni degli oneri per le imprese ammesse seguono regole già definite. Il tetto al prezzo del gas, invece, rimane una misura proposta, dalla quale potranno derivare ulteriori risparmi soltanto dopo il completamento dell'iter previsto.




