Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi presenta i dati 2025: alta soddisfazione dei visitatori, forte presenza straniera e criticità su mobilità e parcheggi. Lo riporta SalernoToday.
Costiera Amalfitana, i dati sul turismo: destinazione internazionale con standard di eccellenza
La Costiera Amalfitana si consolida come meta di turismo internazionale, con un modello lontano dal turismo di massa. Il progressivo aumento degli indici di soddisfazione dei visitatori procede parallelamente alla diminuzione delle presenze registrata dopo il picco post-pandemico, quando i flussi erano concentrati in poche settimane dell’anno.
Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi ha illustrato un report dedicato alla destinazione, incentrato su dati, reputazione e standard qualitativi. Dallo studio emerge come l’eccellenza del territorio sia fortemente legata alla visione e agli investimenti degli operatori privati del settore turistico. L’offerta è composta prevalentemente da strutture ricettive e la stagione tende progressivamente ad allungarsi anche negli ultimi mesi dell’anno. Nel commercio, il gradimento più elevato riguarda le botteghe della ceramica vietrese, che raccolgono circa due terzi delle recensioni dell’intero comparto. Tra le principali criticità segnalate restano parcheggi e mobilità.
I dati sono stati presentati durante il webinar “Costiera Amalfitana e turismo: tutti i trend 2025”, promosso dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi insieme a The Data Appeal Company, società specializzata nell’analisi dei dati turistici e reputazionali. L’incontro ha visto il confronto tra il presidente del Distretto Andrea Ferraioli e Federica Amati. Lo studio offre una fotografia aggiornata della destinazione, basata sull’analisi delle tracce digitali, delle performance dell’offerta e della percezione dei visitatori negli ultimi due anni. I dati, estratti a dicembre 2025, prendono in esame il periodo ottobre 2024 – ottobre 2025 comparato con l’anno precedente.
Il report evidenzia che la Costiera non può sostenere flussi tipici del turismo di massa. A fronte di una lieve riduzione delle tracce digitali complessive dei viaggiatori, migliora la qualità dell’esperienza percepita: il sentiment generale raggiunge 87,7 su 100, in crescita di 1,1 punti. Praiano e Positano registrano i livelli di gradimento più alti. La vocazione internazionale resta predominante, con il 79,2% dei visitatori proveniente dall’estero, quota superiore alle medie regionali e nazionali. I principali mercati restano Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania e Francia, con particolare soddisfazione espressa dai visitatori nordamericani.
Dal punto di vista dei profili di viaggio, la destinazione è soprattutto esperienziale: le coppie rappresentano circa il 60% degli ospiti, seguite dalle famiglie con una quota tra il 22 e il 23%, entrambe con livelli di gradimento stabili. I dati relativi alla ricettività mostrano il ruolo determinante del comparto privato, con un sentiment medio di 88,8/100. Tra gli elementi più apprezzati emergono accoglienza, qualità delle location e coinvolgimento emotivo, mentre le principali criticità riguardano accessibilità e procedure di check-in e check-out.
Sul piano economico, le piattaforme OTA indicano un incremento delle tariffe medie del 5,2% a fronte di una saturazione sostanzialmente stabile. Nel segmento degli affitti brevi, l’aumento dei prezzi dell’8,8% si accompagna a una crescita della saturazione del 3%. Secondo Andrea Ferraioli, questi dati segnalano una domanda qualificata capace di assorbire aumenti legati alla qualità dell’esperienza, ma non giustificano rincari non supportati da servizi adeguati.
Il patrimonio culturale e le attrazioni registrano un sentiment medio di 90,4/100, con risultati particolarmente positivi per Villa Rufolo e il Museo della Carta di Amalfi. Permangono tuttavia criticità legate all’accessibilità e ai tempi di spostamento. Anche commercio e artigianato contribuiscono al sistema turistico con un gradimento medio di 83,2/100, oltre 90/100 per la ceramica artistica e punte di 96,8/100 per i servizi di noleggio motocicli. L’autenticità delle botteghe vietresi rappresenta un elemento centrale dell’esperienza, confermando un’economia turistica diffusa. Le segnalazioni negative riguardano soprattutto parcheggi, mobilità, tempi di attesa e costi, comunque in linea con altre destinazioni di fascia alta.
I dati sono accessibili tramite la piattaforma “Destination Amalfi Coast”, utilizzata dal Distretto per supportare operatori e governance della destinazione. Ferraioli ha sottolineato che queste informazioni, che hanno contribuito al riconoscimento dell’Oscar del Turismo 2025 come meta più amata dai visitatori stranieri, costituiscono uno strumento utile per migliorare ulteriormente la gestione del territorio, valorizzando gli investimenti privati e individuando soluzioni condivise alle criticità.
L’analisi include anche il confronto con Cinque Terre, Penisola Sorrentina e Capri. Rispetto a queste destinazioni, la Costiera Amalfitana mantiene un posizionamento di eccellenza nella percezione qualitativa, con livelli di soddisfazione più stabili. Con le Cinque Terre condivide un pricing simile ma mostra maggiore regolarità del sentiment anche nei periodi di maggiore afflusso. Nel confronto con Capri emerge una maggiore stabilità dei flussi e un equilibrio più costante tra domanda e prezzi. Rispetto alla Penisola Sorrentina si registra un vantaggio competitivo nei segmenti a più alto valore, con livelli di soddisfazione superiori tra gruppi e visitatori internazionali. Nel complesso, la Costiera si conferma una destinazione premium, resiliente e ad alto valore reputazionale, con margini di miglioramento concentrati soprattutto sulla gestione dei flussi, dell’accessibilità e dell’equilibrio tra prezzi e qualità percepita.

