La Corte d’Appello di Salerno ha condannato a 8 anni e 1 mese un ex ufficiale giudiziario di Nocera Inferiore per corruzione in atti giudiziari. Condannati anche due avvocati. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Corruzione: condanna a 8 anni per ex ufficiale giudiziario
Nuova condanna in secondo grado per un ex ufficiale giudiziario in servizio al Tribunale di Nocera Inferiore. La Corte d’Appello di Salerno ha riconosciuto ancora una volta la responsabilità dell’imputato, A.S., infliggendo una pena di 8 anni e 1 mese di reclusione.
La sentenza aumenta di quattro mesi la condanna già stabilita con rito abbreviato, alla luce di ulteriori due capi d’accusa contestati in concorso con due avvocati. Per questi ultimi, assolti in primo grado, è arrivata una condanna a 2 anni e 8 mesi ciascuno, con il riconoscimento delle attenuanti generiche e la sospensione per un anno dall’esercizio della professione.
Le decisioni della Corte
I giudici hanno invece confermato l’assoluzione per altri due legali e disposto una condanna a 1 anno e 9 mesi per un privato cittadino. Il pronunciamento arriva dopo l’impugnazione della Procura di Nocera Inferiore, che aveva chiesto la revisione della sentenza di primo grado e la condanna di tutti gli avvocati coinvolti.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Marco Fiorillo, ha riguardato un 67enne ufficiale giudiziario, chiamato a rispondere di concussione, violenza sessuale e corruzione in atti giudiziari. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra luglio e novembre 2022.
L’inchiesta e le accuse
Secondo l’impianto accusatorio, l’ex dipendente avrebbe promesso ritardi nell’esecuzione di sfratti e pignoramenti in cambio di denaro, favori e rapporti di natura sessuale richiesti a due donne in condizioni di grave difficoltà economica e sociale. La denuncia di una delle presunte vittime avrebbe dato impulso all’avvio delle indagini.
Gli accertamenti, condotti dai carabinieri del nucleo operativo di Nocera Inferiore attraverso pedinamenti e intercettazioni, avrebbero fatto emergere presunti favoritismi nella gestione di notifiche e provvedimenti giudiziari, con richieste di somme di denaro a professionisti, imprenditori e cittadini. Tra le contestazioni, anche la rivelazione di atti coperti da segreto e il ritardo o il blocco di notifiche.
Gli episodi oggetto del procedimento si sarebbero verificati tra Angri e Scafati, territorio di competenza dell’ufficiale giudiziario. In primo grado tre imprenditori avevano definito la propria posizione con patteggiamento, mentre per altri cinque imputati è ancora in corso il processo ordinario. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Successivamente, il caso potrebbe approdare in Cassazione.

