Un connubio perfetto tra tradizioni gastronomiche locali e intramontabile passione per lo sport ha letteralmente fatto centro nel fine settimana cilentano.
In occasione della seguitissima Festa del Pescato di Paranza nel comune di Castellabate, le porte di Villa Matarazzo si sono spalancate per accogliere un vero e proprio boom di turisti e curiosi, accorsi in massa per visitare i locali del Museo del Calcio “Andrea Fortunato”. Una scommessa vinta che ha visto l'intera area trasformarsi in un polo d'attrazione transgenerazionale.
A impreziosire l'appuntamento è stata inoltre la partecipazione di figure di spicco del panorama calcistico regionale e nazionale. Tra i corridoi del museo hanno fatto capolino l'allenatore Gianluca Esposito e l'ex centrocampista Vincenzo Marino, vecchia gloria di piazze calde come Napoli e Cagliari, oltre ad aver indossato le maglie di Salernitana, Nocerina e Catania. Il calciatore si è intrattenuto a lungo con la platea, dispensando aneddoti dello spogliatoio e preziose lezioni di vita sportiva ai campioni di domani, sigillando un evento che ha saputo coniugare la memoria storica del pallone con i sogni delle nuove generazioni.
In occasione della seguitissima Festa del Pescato di Paranza nel comune di Castellabate, le porte di Villa Matarazzo si sono spalancate per accogliere un vero e proprio boom di turisti e curiosi, accorsi in massa per visitare i locali del Museo del Calcio “Andrea Fortunato”. Una scommessa vinta che ha visto l'intera area trasformarsi in un polo d'attrazione transgenerazionale.
Castellabate, bagno di folla a Villa Matarazzo per i cimeli del Museo "Andrea Fortunato"
I protagonisti assoluti della giornata sono stati i tantissimi giovanissimi visitatori che, con gli occhi carichi di meraviglia, hanno potuto toccare con mano ed elevare al cielo le riproduzioni perfette dei trofei più iconici della storia del calcio, dalla Coppa del Mondo fino alla Champions League e alla Coppa Italia. Un'esperienza densa di entusiasmo che ha regalato momenti di pura spensieratezza alle famiglie e ha confermato il ruolo aggregativo e didattico dell'esposizione, intitolata alla memoria dello sfortunato difensore salernitano.A impreziosire l'appuntamento è stata inoltre la partecipazione di figure di spicco del panorama calcistico regionale e nazionale. Tra i corridoi del museo hanno fatto capolino l'allenatore Gianluca Esposito e l'ex centrocampista Vincenzo Marino, vecchia gloria di piazze calde come Napoli e Cagliari, oltre ad aver indossato le maglie di Salernitana, Nocerina e Catania. Il calciatore si è intrattenuto a lungo con la platea, dispensando aneddoti dello spogliatoio e preziose lezioni di vita sportiva ai campioni di domani, sigillando un evento che ha saputo coniugare la memoria storica del pallone con i sogni delle nuove generazioni.

